OSTINATAMENTE PURI@Casa delle Culture - Gufetto Magazine

OSTINATAMENTE PURI@Casa delle Culture

La “Compagnia deserto meridiano”, ha debuttato il 16 gennaio al Teatro Casa delle Culture, con il concerto di poesia araba “Ostinatamente puri”, in collaborazione con il Centro Socio Culturale Tunisino a Roma.

Nel foyer, la compagnia ha allestito, e ci offre un singolare spuntino: datteri e dolcetti tipici, accompagnati da un bollente e ottimo tè alla menta.
Ostinato dal latino Ob: innanzi, e "stinare", forma secondaria del verbo stare: "star fermo saldo, quindi persistere con tenacia; fermarsi con tenacità sulla sua opinione, nel suo proponimento; e dicesi anche di chi è tenace in cosa non buona: intestardirsi".

Questo preambolo aiuta lo spettatore a capire meglio dove si trova e perché, anche attraverso il titolo, la purezza, positiva per eccellenza, se ostinata potrebbe non essere comprensibile, come talvolta accade con il mondo arabo.
Entrando in scena si è immediatamente accolti da un’atmosfera calda, in fondo centrale una grande pergamena con il suo colore naturale e l’inconfondibile scrittura d’altri mondi, poi più vicino al pubblico, le due postazioni dei musicisti, a destra le percussioni a sinistra il liuto, e ai lati i leggii.

La musica ci ingloba, e il viaggio ha inizio, i lettori e le lingue si susseguono, e con passione vorace, raccontano storie: quelle magiche, quelle di sogno, quelle dolorose, quelle disperate, quelle autentiche, come autentiche sono le grida della cantante Giusi Khemiri, che sorprende con la sua voce, limpida come acqua fresca, e tagliente come una lama.
Annoda i fili delle due culture la danzatrice del ventre, Lucy, che davanti a noi si muove con armonia, seguendo i meandri della musica e delle parole, in modo che tutto sembri dondolare in una grossa bolla fluttuante.
La lingua araba che ci sembrava così ostica all'inizio, unita alla nostra, ridona il senso dell’unione delle culture, e guardando quei visi scolpiti e morbidi, ci sentiamo in pace, una pace che vorremmo materializzare e condividere con il mondo intero.

Alla Casa delle Culture fino a domenica 19.

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter