MEGALAPOLIS#43@Teatro Due Roma: luci sul massacro di Aytzinapa - Gufetto Magazine

MEGALAPOLIS#43@Teatro Due Roma: luci sul massacro di Aytzinapa

All'interno della rassegna "A ROMA A ROMA", dal 17 al 19 marzo il teatro Due Roma diviene simbolicamente teatro del massacro di Aytzinapa, raccontato dallo spettacolo “MEGALAPOLIS#43”. Il 26 settembre del 2014, 43 studenti dell’università di Aytzinapa, citttadina Messicana, dopo aver partecipato alle celebrazioni per il 46° anniversario del massacro di Tlatelolco (in cui persero la vita 300 giovani) vengono a loro bruciati vivi e sepolti da tre rappresentanti del narco-governo messicano. Nonostante la confessione dei tre killer, la maggioranza dei giovani restano Desaparecidos finché non si potranno identificare i loro resti.

Dal lavoro della compagnia “Instabili Vaganti” a Città del Messico con gli artisti coinvolti nel progetto internazionale MEGALOPOLIS nasce la performance MEGALOPOLIS#43, diretta e interpretata da Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola. Sul palco il dolore più dirompente e forte: quello della madre che in silenzio stringe tra le braccia dei vestiti accartocciati (simbolicamente tutto quello che resta del figlio) e lentamente stende per terra con grande cura una serie di indumenti colorati. Questo semplice gesto racchiude in se già tutto di quel 26 settembre di appena un anno fa.

All'interno dello spettacolo si passa da momenti di vera e propria narrazione, in cui si spiega chiaramente tutto quello che è accaduto a momenti performativi nei quali i corpi di due giovani attori sembrano uscire e dare nuova vita ad un mucchio di ossa proiettate sul fondale scenico del teatro. Megalopoli#43 è volutamente uno spettacolo forte, che colpisce allo stomaco, che tiene sempre al massimo l’attenzione dello spettatore e lo porta dentro una storia che non dovrebbe mai essere stata scritta e che troppo spesso si ripete in ogni parte del globo.
Le immagini dei 43 ragazzi scorrono sul mega schermo in maniera ossessiva e nel frattempo una voce femminile con calma apparente ne recita i nomi e conta i 43 numeri. Una drammaturgia davvero originale dove confluiscono parole, musica, gesti, proiezioni, il tutto però sempre molto pulito e bilanciato. La figura della madre coperta dal velo nero che chiede giustizia, le ossa dei 43 giovani che sembrano tornare a vivere e infine il grido carico di speranza: “volevano seppellirci ma non sapevano che eravamo semi” Sul finale Nicola Pianzola scende dal palco per distribuire ad ogni spettatore un fiore di carta, perché questo ennesimo eccidio non resti dimenticato e grazie al potere della rete, questi semi possano diventare fiori e arrivare in ogni parte del mondo per la difesa estrema della libertà di opinione, di espressione e di manifestazione.

Uno spettacolo, che ci auguriamo, possa girare il più possibile perché rappresenta l’immenso potere salvifico e in questo anche commemorativo della bellezza dell’arte. Anche noi di Gufetto ci uniamo al progetto Megalopolis attraverso l’hashtag #Megalopolisproject43 per diffondere in Italia ciò che sta accadendo in Messico.

iNFO:
DAL 17 AL 19 MARZO 2015

MEGALOPOLIS # 43
TEATRO DUE ROMA
Regia e drammaturgia di Anna Dora Dorno, Con Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola E con il contributo dei partecipanti al progetto internazionale MEGALOPOLIS

E prossimamente
DAL 20 AL 22 MARZO 2015
#DELLALLUVIONE
scritto, diretto e interpretato da Elena Guerrini - produzione Davide di Pierro -Creature Creative

BIGLIETTO RIDOTTO A 8 EURO PRENOTANDO COME LETTORI DI GUFETTO

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