LE TATE@Teatro dei Conciatori: regole di vita a passo di marcia - Gufetto Magazine

LE TATE@Teatro dei Conciatori: regole di vita a passo di marcia

Il Teatro dei Conciatori ci regala sempre delle piacevoli sorprese, dei piccoli e preziosi capolavori nati dalla passione e dall'amore per il palcoscenico come lo spettacolo “LE TATE” scritto e diretto da Alessandra Panelli, in scena dal 1 al 13 aprile.

Spettacolo nato come un gioco di memoria fatto tra donne, che va a curiosare lungo le pieghe dell’animo umano, tra i ricordi dell’infanzia e che diventa un vero e proprio atto d’amore verso la figura della tata, che ieri, come forse anche oggi, in alcune famiglie benestanti rappresenta il punto di riferimento affettivo e non solo per molti bambini. Tutto nasce dalla lettura del diario della nonna dell’autrice che la porta a riflettere sulle relazioni umane e affettive all'interno delle famiglie.
Sulla scena troviamo tre semplici sedie, tre donne vestite di nero e grigio e senza scarpe, colori neutri e abiti impersonali, tre donne che danno vita a nove personaggi tutti femminili che si muovono all'interno di tre famiglie romane le cui vicende si intersecano creando un’unica storia che attraversa il 900 fino ad arrivare ai nostri giorni. Le protagoniste della storia sono: tata Anna (Sofia Diaz), una donna semplice ed umile, proveniente da un paesino della Liguria che accudisce la piccola Valeria all'ombra di nonna Maria, mondana e assente soprattutto dal punto di vista affettivo; Tata Angela(Barbara Porta), una ragazza sarda molto divertente e ironica che accudisce la piccola Olga insieme a nonna Flo, bizzarra musicista francese; Tata Lina (Costanza Castracane), una donna semplice, originaria della campagna romana che accudisce Simone e sullo sfondo si staglia la figura rigida e timorata di Dio della nonna Elena. Le tre tate dedicano, con estrema generosità e amore, gran parte della loro vita alla crescita di queste bambine, regalando abbracci, conforto, storie fantastiche, racconti della vita di paese e tanta allegria.
Le tre attrici accompagnano il pubblico all'interno delle case familiari attraverso brevi e intensi flash back che ripropongono episodi di vita quotidiana: le gite domenicali, le feste di compleanno, i primi amori, la scuola, le prime grandi difficoltà. Le tate diventano il vero legame affettivo per queste giovani donne che si affacciano al mondo e che anche nella loro vita di adulte resteranno un punto di riferimento tanto da ritrovarsi tutte e tre, sul finale alla festa delle nozze d’argento di tata Lina.

Bravissime le tre attrici che passano da un personaggio all'altro senza farci perdere il filo della storia, avendo a disposizione solo le loro voci, la loro potente gestualità, un perfetto disegno luci e usando come unico espediente di cambio scena il dare le spalle al pubblico. Divertente il momento dell’enunciazione delle regole di vita della tata, raccontateci delle attrici al ritmo di marcia marziale. Intensi anche i brevi momenti musicali che accompagnano lo spettacolo, all’inizio con “La più bella del mondo” e sul finale con “Non andare via” la splendida canzone di Jaques Brel che ben si sposa con la proiezione di meravigliose foto d’epoca che rappresentano una serie di bambini in braccio alle tate.
Sul palco del teatro dei Conciatori uno spettacolo tutto al femminile che emoziona, diverte e che ci racconta storie su un mondo passato che fa parte della memoria collettiva di ognuno di noi.

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