LA DONNA FINE DEL MONDO@Teatro Tor Bella Monaca: un mosaico della storia del popolo serbo - Gufetto Magazine

LA DONNA FINE DEL MONDO@Teatro Tor Bella Monaca: un mosaico della storia del popolo serbo

Teatro di narrazione e di musica quello proposto da Duccio Camerini e Mauro Tiberi, assieme a Tullia Daniele, ne “LA DONNA FINE DEL MONDO” andato in scena al Teatro Tor Bella Monaca dal 24 al 26 aprile.

Le vicende intensamente raccontate sono tratte dal racconto “I tempi di Anika” del premio nobel Ivo Andrić e ripercorrono due secoli di storia serba, facendo perno sul personaggio di un'ammaliante quanto perversa figura femminile, croce e delizia della popolazione di un'intera cittadina e possibile allegoria di qualsivoglia strumento di seduzione capace di generare dipendenza e terrore contemporaneamente.
Da sfondo la Storia di un popolo complesso, delle figure religiose e politiche che lo hanno caratterizzato e che divengono, nella microstoria rappresentata, vittime indiscriminate del fascino seduttore della donna che dà il titolo alla vicenda, donna che è Donna, mostro sacro e icona di un femminile pericoloso, ma allo stesso tempo triste, perché mai risolto, mai capace di un reale incontro con l'altro. Toni disperati, comici, grotteschi, talvolta surreali si succedono nell'eloquio del bravissimo attore romano, che ne restituisce il valore con la medesima forza, con un ritmo incalzante, ma mai eccessivo, capace di catturare l'attenzione dello spettatore e di preservarla lungo tutto il fiume di parole trasferite.

Attenzione che rischia di essere costantemente distolta solo dalla performance musicale che accompagna tutta la narrazione, quella che del maestro Mauro Tiberi, che alterna e mescola il suono ipnotico della lyra pontiaca a quello potente e alternativo del contrabbasso, unendo di frequente modulazioni di cantato di consistenza onirica, mistica o forse semplicemente legate alle declinazioni multiculturali dell'ambientazione evocata. Musica che diviene essa stessa teatro dunque, forte di una consistenza che non la relega al ruolo di sottofondo della narrazione, ma che le permette di conferire ad essa corpo, struttura e ritmo.

Privo di artificio scenico e di ogni altra aggiunta alla parola e alla musica, lo spettacolo riesce esclusivamente grazie alla grandezza degli interpreti, anche quella di Tullia Daniele, che nei pochi interventi dalla sua posizione retrostante crea l'enfasi della figura femminile che impersona, ma soprattutto quella di Duccio Camerini che, regista e protagonista dello spettacolo stesso, riesce a condurre lo spettatore nelle architetture remote della storia evocata, divincolandosi a perfezione nella sequela di nomi, luoghi e ruoli che compongono una vicenda densa e complessa, un mosaico di immagini differenziate, pur nella presenza di un soggetto accentratore del dipanarsi della stessa.
Uno spettacolo che, se non fosse per l'opera di composizione musicale affascinante da vedersi oltre che ascoltarsi di Mauro Tiberi, potrebbe forse con egual godimento seguirsi ad occhi chiusi.

Info
LA DONNA FINE DEL MONDO
uno spettacolo di Duccio Camerini
ispirato a racconti tradizionali serbi e agli scritti di Ivo Andrić
con Duccio Camerini,
drammaturgia Maria Vittoria Pellecchia
La casa dei racconti
in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Serba
venerdì 24, sabato 25 aprile ore 21.00
domenica 26 aprile ore 18.00

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