LA CAGNETTA al Teatro Elettra continua il Concorso Diversamente Stabili - Gufetto Magazine

LA CAGNETTA al Teatro Elettra continua il Concorso Diversamente Stabili

Per il Concorso Diversamente Stabili, bandito dal Teatro della Colazione e giunto alla sua terza edizione, va in scena al Teatro Elettra fino al 29 febbraio, per la regia di Michele Galasso, lo spettacolo LA CAGИETTA, scritto da Edoardo Carboni, in lizza per il premio finale.

La cagnetta del titolo è Laika, il meticcio mandato in orbita con lo Sputnik 2 dai sovietici il 3 novembre del 1957. Edoardo Carboni ne ha disegnato la figura traendo spunto dal racconto breve di Vasilij Grossman dall’omonimo titolo, recentemente ripubblicato da Adelphi.
Come la Petruska di Grossman, anche Laika è una piccola randagia scaltra e sapiente, che ha imparato a muoversi e a sopravvivere nelle strade grigie e immiserite di Mosca, strette nella morsa sovietica. Ma è del tutto impotente quando, una notte, viene catturata nel sonno per essere portata in un Istituto di ricerca aerospaziale, dove viene sottoposta ai lunghi, estenuanti e dolorosi test che le consentiranno di affrontare la grande impresa di cui diverrà protagonista: quello di Laika sarà il primo cuore pulsante lanciato nello spazio.
Inizia così la sua nuova vita, all’interno del laboratorio diretto dallo scienziato Aleksiej Gazenko, un luogo la cui freddezza e asetticità viene restituita dai pannelli bianchi – come bianche sono le divise degli scienziati – disposti lungo le pareti, colmo solo di anonimi volumi quali strumenti di lavoro, un luogo dal quale è bandito ogni sentimento, e nel quale fa irruzione di tanto in tanto la vita privata dello stesso Gazenko, attraverso un vecchio telefono al quale lo cerca sua moglie Nina, sempre più trascurata a mano a mano che l’esperimento spaziale prende corpo e si appresta la sua grandiosa realizzazione, a mano a mano che il gelo nel cuore del cinico e scontroso scienziato si scioglie al calore buono della cagnetta.

“La gente pensava che una cagnetta vagabonda non fosse capace di affezionarsi, che la vita randagia l’avesse guastata senza rimedio. La gente si sbagliava. La vita dura non aveva incattivito la cagnetta randagia, ma nessuno aveva bisogno del bene che viveva nel suo cuore”: così scrive Vasilij Grossman a proposito della sua Petruska.
Analogamente, la Laika di Carboni scopre che Aleksej aveva bisogno del suo amore almeno quanto ne aveva lei stessa, dopo aver entrambi trascorso una vita a difendersi da un mondo ostile e inumano.

Nella scrittura teatrale e nella messa in scena, tuttavia, è proprio nel momento in cui lo scienziato e la cagnetta si riconoscono uniti nella stessa sorte, nello stesso ingranaggio esistenziale, che un eccesso di amore e di sentimentalismo fa vacillare la credibilità della rappresentazione.
Nonostante l’abile e disinvolta interpretazione di Alice Di Carlo nei panni di Laika, nonostante un uso accorto dell’ironia e dello humor, affidati, in particolare, al ruolo dell’assistente interpretato da Danilo Turnaturi, la coinvolgente storia d’amore tra lo scienziato e la cagnetta, con tanto di déshabillé e ballo con luci soffuse, lascia perplessi. Laika diventa troppo donna, prova sentimenti troppo umani (amore, attrazione, gelosia), e Aleksej Gazenko si relaziona a tutti gli effetti con una donna e con un’amante, più che con un essere innocente capace di amore incondizionato e senza ragione, ingiustificato e forse immeritato.
Almeno in parte, sembra che si sia, infine, tradito lo spirito iniziale della rappresentazione, che se per certi versi riecheggia il realismo socialista degli anni ’50, ospitando anche alcune stampe d’epoca date in prestito dall' A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, se nella selezione delle immagini proiettate sul fondo del palcoscenico quasi denuncia, più che illustrare, gli effetti della dittatura sovietica e le ancora attuali contraddizioni della guerra fredda, scivola poi nel sentimentalismo di cui è imbevuta la società odierna, di ispirazione televisiva più che artistico-culturale.
In definitiva, pur essendo apprezzabile il coraggio del giovanissimo autore di misurarsi con uno scrittore maturato nell’esperienza di due totalitarismi – sovietico e nazista –, non ha pagato la scelta di cambiare il bene e la bontà di cui sono capaci gli esseri più deboli con l’amore e il sacrificio eroico ovunque, sempre, talvolta a sproposito glorificati.


Dopo il sold out dello spettacolo “IO RIDO” (vedi recensione), il Concorso Diversamente Stabili presenta al Teatro Elettra dal 26 al 28 febbraio, il secondo spettacolo in lizza per il premio finale: si tratta de “LA CAGИETTA” con riferimento alla famosa Laika, il cane mandato in orbita dalla Russia. l testo dell’autore in concorso, Edoardo Carboni è ispirato all'omonimo racconto breve di Vasilij Grossman. La regia di Michele Galasso.
Gufetto segue e sostiene da vicino la Rassegna e a fine concorso assegnerà il suo premio per la critica, il “Gufetto d’Argento”.

Ispirato all'omonimo racconto breve di Vasilij Grossman, “La Cagиetta” di Edoardo Carboni è la storia della famosa Laika, prima di ricevere la fama: da randagio nei vicoli di Mosca fino ai laboratori del cinico e autoritario Aleksiej Gazenko, lo scienziato che ha avuto dal Cremlino l'incarico di prepararla per il volo spaziale. Ma i sentimenti umani di Laika lo colpiranno come una meteora. Ai suoi occhi essa non apparirà più come una cavia, ma una creatura più viva e umana di qualsiasi altra mai conosciuta, ammorbidendo il suo cuore finché tra i due non sboccia l’amore. Ma la Guerra Fredda e la volontà dell'URSS di raggiungere le stelle per prima, riporteranno sulla terra questi star-cross’d lovers, ricordando ad Aleksiej la sorte della sua Laika.Tutta "colpa delle stelle" quindi. O quasi...
Michele Galasso il regista che metterà in scena “La Cagиetta” ci da la sua chiave di lettura. "In due mondi stretti nelle precise regole del potere e del risultato, il regime e la strada, come un dono, si aggirano senza saperlo due diamanti allo stato grezzo, nascosti sotto un cumulo di inutili affanni, tra macerie di disillusioni, sconfitte, rancori e rivalse. Si gridano addosso per non riconoscersi, si sfidano, ma dentro trascendono, fino a unirsi, perdonarsi, per trovare perfetta corrispondenza l'una nelle mancanze dell'altro. La loro storia d'amore, eroica, il loro ribellarsi, diventa la storia del bene universale, dell'uomo per l'uomo e per le sue naturali infinite aspirazioni. A narrare come i grandi avvenimenti, i grandi uomini, la loro forza, sia da cercare proprio nelle più semplici delle creature; come il senso della vita possa essere proprio dietro quello strappo, profondo, nell'inutile, troppo logica, apparenza della realtà per come ce la raccontano, e

Ricordiamo che il pubblico è la giuria del concorso Diversamente stabili e sarà chiamato a votare con un punteggio da 1 a 5 le tre categorie in gara, drammaturgia, regia e spettacolo. A fine spettacolo vi sarà un incontro con il cast dello spettacolo, in cui sarà possibile fare domande, critiche, suggerimenti.
Info e contatti: Biglietti: 10,00 € (più 2,00 di tessera associativa al Teatro Elettra valida per un anno); riduzione per gruppi di 6 persone, 5 pagano e un biglietto è regalato dal concorso Diversamente Stabili.
Contatti per prenotazioni: e-mail:
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Note di regia
Edoardo Carboni ci racconta… 
Ispirato all'omonimo racconto breve di Vasilij Grossman, LA CAGИETTA è la storia della famosa Laika, prima di ricevere la fama: da randagio nei vicoli di Mosca fino ai laboratori del cinico e autoritario Aleksiej Gazenko, lo scienziato che ha avuto dal Cremlino l'incarico di prepararla per il volo spaziale.
Ma i sentimenti umani di Laika lo colpiranno come una meteora. Ai suoi occhi essa non apparirà più come una cavia, ma una creatura più viva e umana di qualsiasi altra mai conosciuta, ammorbidendo il suo cuore finché tra i due non sboccia l’amore. Ma la Guerra Fredda e la volontà dell'URSS di raggiungere le stelle per prima, riporteranno sulla terra questi star-cross’d lovers, ricordando ad Aleksiej la sorte della sua Laika.
Tutta "colpa delle stelle" quindi. O quasi...
Chi è Edoardo Carboni
Nato 20 anni fa a Tokyo in Giappone, vive a Roma dove ha frequentato Liceo Classico “Dante Alighieri” e il suo Laboratorio teatrale, diretto dall’attore e regista Adriano Evangelisti con il quale ha partecipato anche al festival di Ravello.Nel 2013 ha vinto il primo premio in un concorso scolastico con la sceneggiatura originale di un dramma in due atti e nell'estate dello stesso anno frequenta la Summer School di sceneggiatura alla scuola Paolo Grassi di Milano.Nel Maggio 2014 vince il premio come futura promessa teatrale nell’ambito Agiscuola e Coepta Festival del Laboratorio Teatrale al teatro Golden di Roma. Da Ottobre 2014 è studente alla “Scuola Holden” di Storytelling & Performing Arts a Torino,

Il regista
Michele Galasso: “La mia carriera teatrale è da sempre stata votata alla ricerca attraverso l’uso del corpo. Con esperienze teatrali fin dai sei anni, sia formative che di palcoscenico, in Italia e all’estero, ho acquisito competenze multidisciplinari e poliedriche, volte soprattutto ad una filosofia attiva della scena.” Oltre a dedicarsi principalmente alla pedagogia teatrale, scrive ed interviene in diversi contesti su temi artistici e culturali, dall'architettura al cinema alla storia del teatro.

INFO
26-27-28 Febbraio,ore 20.30
CONCORSO DIVERSAMENTE STABILI (Teatro della Colazione)
Presenta
“LA CAGИETTA” di Edoardo Carboni
Regia di Michele Galasso
TEATRO ELETTRA,
via Capo d’Africa 32, Metro Colosseo. FB: Teatro Elettra
Grazie a Simone Massullo, Ufficio stampa Teatro della Colazione

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