L'ORECCHINO DI VERMEER@Accento Teatro: a scuola di Veermer - Gufetto Magazine

L'ORECCHINO DI VERMEER@Accento Teatro: a scuola di Veermer


L'Accento Teatro è pieno, gremito: ci si stringe per vedere la prima de “L'orecchino di Vermeer”, con Simona Zilli e Fulvia Strano, per la regia di Gabriele Manili.


In scena una cornice vuota, un tavolino, una cattedra. Inizia il racconto: una lezione sul pittore olandese, con tanto di slide e fogli di appunti. Fulvia Strano, esperta di comunicazione e didattica artistica, suggerisce chiavi di lettura per i quadri che scorrono in alto, in fondo.
Qualcosa però non torna. Sarà la penombra del teatro, quella figura (Simona Zilli) in costume che attende da tempo la parola, il caldo che si fa insistente. Pausa. Musica di sottofondo, cambio di atmosfera.

Una luce si accende e il quadro prende vita. Simona Zilli parla, recita, comunica. Ispirata, evoca quel rapporto inquieto di simpatia e fastidio che attira lo spettatore verso un ritratto verosimile. Distaccata dal pubblico, non lo guarda direttamente, ma racconta la sua storia di giovane, umile donna al di là del quadro, nello studio di un pittore fiammingo del Seicento. Un esordio di narrazione appena suggerito e... di nuovo una pausa. Si torna a scuola. Difficile trovare una coerenza drammatica nelle due anime dello spettacolo.

L'idea di un quadro che si racconti affascina; intriga l'idea di scoprire la storia dietro la cornice e cosa può essere più utile allo scopo di una critica che riveli i meccanismi del dipinto?
Vero, giusta intuizione. Mettere in scena questa analisi è però una scelta ulteriore, che incide sul ritmo dello spettacolo. “L'arte è anche carne” osserva Fulvia Strano, ma sono parole che non lasciano traccia nella rappresentazione. Nel teatro, dove la fisicità, il gesto, il corpo hanno un ruolo fondamentale. Buona l'idea, da perfezionare.

L'orecchino di Vermeer
uno spettacolo di Gabriele Manili
con Simona Zilli
con la partecipazione di Fulvia Strano
diretto da Gabriele Manili

Accento teatro
dal 23 gennaio al 26 gennaio
e dal 30 gennaio al 2 febbraio 2014
ore 21.00 (domenica ore 18.00)

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