CYRANO...AL MIO AMORE@Teatro Ambra alla Garbatella – L'amore senza peccato di Bergerac - Gufetto Magazine

CYRANO...AL MIO AMORE@Teatro Ambra alla Garbatella – L'amore senza peccato di Bergerac

Dal 9 al 19 Aprile torna in scena al Teatro Ambra alla GarbatellaCYRANO...AL MIO AMORE”, spettacolo liberamente tratto dall' immortale opera di Edmond Rostand, prodotto da Blue in the Face, adattamento e regia di Enrico Maria Falconi.

Il celebre cadetto di Guascogna dal naso enorme nasceva dalla penna del noto drammaturgo francese nel 1897. Dopo oltre un secolo, questo carismatico personaggio è ancora accolto dal pubblico come un eroe romantico che con implacabile fierezza combatte prepotenze e ipocrisie a colpi di spada e parole, ma che al contempo, provando vergogna del proprio aspetto, non ha l'ardire di dichiararsi alla sua amata.

Rimanendo fedele al testo originale, la pièce racconta il dolore di Cyrano, magistralmente interpretato dallo stesso Falconi, innamorato segretamente della cugina Rossana (Manuela Zero). Animo nobile e romantico, pur di dar voce al proprio amore egli si offre di prestare la sua vena poetica al bel Cristiano (Marco Stabile), con la speranza che questi renda felice Rossana, già attratta dalla bellezza del giovane, e che possa sposarla al posto del barone De Guice (Giuseppe Scoglio).
La scelta di portare in scena i versi dell'opera mantenendoli intatti si rivela vincente anche e soprattutto per merito degli attori che pur misurandosi con un testo impegnativo, nonché piuttosto lungo, hanno dato prova di grande professionalità. Originale e sapiente è la formula utilizzata da Falconi nell'interpretazione dei versi di Cyrano, riuscendo a mantenere viva l'attenzione dello spettatore attraverso una recitazione dall'andamento quasi cantilenato in alcuni passaggi e carica di una maggiore enfasi nei momenti più intensi.
E' interessante anche l'idea di attribuire al barone De Guice atteggiamenti bambineschi ed effeminati, sebbene in alcuni passaggi venga sviluppata con tonalità esageratamente sopra le righe, risultando dissonante con gli altri protagonisti.

La scenografia si presenta essenziale e si compone di leggere impalcature metalliche, le quali vengono spostate secondo le esigenze della scena e la cui presenza è valorizzata con l'utilizzo di teli bianchi e di luci dai toni caldi (Roberto Cosimi). Balza all'occhio la cura nel dettaglio dei costumi (Simone Luciani), i quali sono il valore aggiunto ai personaggi, e ne arricchiscono la caratterizzazione.
Si rivela, invece, fallimentare l'utilizzo di musiche contemporanee durante la messa in scena, in quanto del tutto incoerente con la scelta di mantenere l'ambientazione originale dell'opera.
Nonostante l'intenzione di coinvolgere per tal via anche il pubblico più giovane, non riesce neppure l'esperimento di introdurre coreografie dal taglio moderno nel mezzo dello spettacolo, seppure affidate all'eccellente e giovane corpo di ballo guidato da Manolo Casalino, poiché distraggono bruscamente lo spettatore spezzando l'intensità del testo rappresentato. Nel cast vi sono anche: Patrizio De Paolis, Simone Luciani, Rachele Giannini, Mariangela Calia, Matteo Schiavo.

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