Concorso Diversamente Stabili-IO RIDO@Teatro Elettra: l’incontro di due anime nere - Gufetto Magazine

Concorso Diversamente Stabili-IO RIDO@Teatro Elettra: l’incontro di due anime nere

Va in scena al teatro Elettra, per il Concorso Diversamente stabili, IO RIDO, il primo dei sei finalisti che si alterneranno fino a giugno, per sole tre serate al mese, fino a Giugno 2015 e che potranno essere votati dal pubblico in vista del premio finale, assegnato a Luglio. Gufetto premierà il migliore spettacolo con il "Gufetto d'argento".

IO RIDO, come gli altri sei spettacoli, è un atto unico ed inedito: il testo (selezionato tra 124 testi pervenuti) è stato scritto da Samuel Dossi, ed assegnato dal Team del Teatro della Colazione (organizzatore dell’evento) al giovane regista Sebastiano Bianco.
Un giovane amante della musica retro', aspetta l’arrivo di una donna. Ha messo un annuncio di cui non si conosce la natura, ha preparato una tavola, apparecchiata per uno, ed è ansioso per l’appuntamento. Una donna arriva trafelata, alla sua porta. È profondamente triste e poco propensa a qualsiasi richiesta voglia farle l’uomo. Ma questi non sembra avere cattive intenzioni, almeno così sembra…

Il testo, dal retrogusto hitchcockiano, è tratto da un fatto di cronaca nera e si dipana in un crescendo di intensità per i 45 minuti dello spettacolo (tempistica giusta per un’opera simile). I due protagonisti, Marco Giardina e Livia Massimi (attori del Teatro della Colazione) interpretano con corretta intensità drammatica due personaggi pieni di ombre e inquietudini, dosando gli aspetti più comici con quelli più malinconici e tragici e infine più neri. In scena ci sono, infatti, due personaggi con un vissuto diverso, oscuro e contorto, anche di difficile interpretazione attoriale. Ma mentre la caratterizzazione dell’avventrice si chiarisce gradualmente durante lo spettacolo, il personaggio dell’uomo viene caratterizzato sì, ma non approfondito dal punto di vista psicologico quanto il personaggio femminile, lasciandolo volutamente e vagamente in sospeso, sottolineandone la portata di uomo “comune” ma pericoloso, sebbene poi ne risulti chiara, sul finale, la vera natura.

La resa registica di un testo che non risparmia momenti di silenzi e solo all'apparenza morti è ben colmato dalla capacità drammatica e recitativa dei due attori (che ben si equivalgono) e dal buon aggancio di musiche di scena, scelte appositamente e studiatamente inserite per sottolineare alcuni dei passaggi più importanti del testo.
Pregevole l’attenzione registica per i dettagli, la scrupolosità nei tempi musicali e la corretta gestione degli attori intorno al tavolo, la sottolineatura delle loro ansietà con il fazzoletto, l’unico elemento fisico che entrambi hanno in comune. E, infine la suggestione fornita dall'elemento della candela intorno al quale viene fatta una richiesta, ridere, magari davanti a qualche boccaccia. Una richiesta semplice, disattesa se non quando i personaggi svelano le loro anime nere, inconciliabili con il riso e quindi "avariate" e indigeste.

Al termine dello spettacolo, il pubblico ha potuto esprimere i suoi giudizi sul testo confrontandosi con drammaturgo e regista in un confronto aperto, e sono emersi alcuni aspetti inediti: a parte il riferimento ad un fatto di cronaca realmente avvenuto che ha ispirato la vicenda (e che non sveliamo per non rovinare “la sorpresa”), il testo è stato modificato nella resa teatrale, mettendo in scena un risvolto finale che non era ben specificato nel testo originario, ma veniva volutamente tralasciato per rimandarlo all'interpretazione del lettore.
Una scelta decisa, quella del regista Sebastiano Bianco, che vale come un prendere posizione su un testo inquietante ma anche ricco di metafore e di aperture a soluzioni alternative, volendo, a quella più squisitamente “nera”, collegata al fatto di cronaca in se’.
In particolare, il dettaglio della ricerca del sorriso a tutti i costi e quel “Io non so ridere” più volte ripetuto dalla donna, è emblematico dell’opera e dei due personaggi, dannati entrambi nella natura e nelle intenzioni.

Fra le criticità emerse e che in parte condividiamo, l’appunto circa il breve ritratto psicologico del personaggio maschile a favore dell’emersione del personaggio femminile più tragico e forse più caro all'autore, alla cui psiche viene riservata tutta l’attenzione. Tale sbilanciamento sarebbe comunque risolvibile, a nostro avviso, utilizzando alcuni elementi di scena non pienamente sfruttati, prima fra tutte una fotografia del passato dell'uomo, incorniciata, di cui si impossessa la donna e che il pubblico non può comunque vedere, perché nascosta alla vista. Una foto che avrebbe potuto quantomeno dare un elemento indiziario sul personaggio maschile, reso in modo così apparentemente divertente da un Giardina tutto ammiccamenti e sorrisi, contrapposto alla febbrile e tremolante Livia Massimi (credibile e padrona della tensione drammatica) su cui si riversa tutta la drammaturgia e tutte le attese di una salvezza che, invece, non sembra arrivare affatto.


Note stampa
IO RIDO
apre ufficialmente la rassegna dei sei vincitori del Bando di Concorso DIVERSAMENTE STABILI in scena al Teatro della Colazione. Lo spettacolo andrà in scena per tre serate dal 29 al 31 gennaio, ore 21; il pubblico sarà chiamato a votarlo ai fini della premiazione finale che avverrà in Giugno. Gufetto seguirà l’intera rassegna e vi raccomanda di seguire questo interessante progetto di Teatro, promosso dal giovane e intraprendente team del Teatro della Colazione!

Le drammaturgie, lo ricordiamo sono state selezionate dal teatro della Colazione e assegnate a 6 registi diversi. Gli attori saranno i medesimi nei diversi spettacoli. Il progetto è interamente finanziato dla teatro della Colazione.
Per saperne di più, clicca sul nostro precedente approfondimento.

IO RIDO di Samuel Dossi
regia di Sebastiano Bianco e interpretato da Marco Giardina e Livia (attori del Teatro della Colazione)

Storia misteriosa di una cena indimenticabile, scritto dal drammaturgo Samuel Dossi, è una spettacolo Ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto. Un uomo elegante, apparecchia meticolosamente una tavola ma soltanto a metà e poi attende con ansia l'arrivo di una persona. Ecco comparire sulla porta una donna alquanto sorprendente. Chi sono i due personaggi? Perché si sono incontrati di nascosto in questo appartamento fatiscente? Lui ha messo un'inserzione sul giornale e lei ha risposto all'invito: una cena a due davvero particolare! Ma c'è un problema, prima di “iniziare” lei dovrà sorridere almeno una volta. Nulla è quel che sembra e il finale vi lascerà completamente di stucco!

Note di regia
Il regista Sebastiano Bianco ci descrive così lo spettacolo “In questo piccolo capolavoro, scritto da Samuel Dossi, si respira un’aria di chiuso, d’infelicità, di disperazione. Lo spettatore crede di assistere a un incontro galante tra due personaggi estremi, che sembrano usciti da un articolo di cronaca nera o da un servizio del telegiornale. Due anime nere, ma raccontate con tale semplicità e leggerezza che le loro gioie e i loro timori, le ansie e le idiosincrasie, sembrano terribilmente simili ai nostri e quindi ce li fanno sentire vicini, tanto da rischiare di affezionarci a loro. Forse i due protagonisti sono stati proprio come noi, un tempo, hanno avuto anche loro una vita normale, ma poi qualcosa si è rotto, c’è stato un corto circuito che li ha portati a quel punto di non ritorno e li ha spinti ad oltrepassare il confine, quel confine che forse anche alcuni di noi hanno raggiunto ma mai valicato. Loro invece lo hanno fatto, ma questo a noi non interessa, a noi interessa la loro breve ma straordinaria cena indimenticabile”

Info
IO RIDO di Samuel Dossi
regia di Sebastiano Bianco e interpretato da Marco Giardina e Livia Massimi (attori del Teatro della Colazione)
Silvia Crocchianti Light Designer e tecnico luci (membro del Teatro della Colazione)


TEATRO ELETTRA: via Capo d’Africa 32, Metro Colosseo. Tel:3493307191

Info e contatti: Biglietti: 10,00 € (più 2,00 di tessera associativa al Teatro Elettra valida per un anno); riduzione per gruppi di 6 persone, 5 pagano e un biglietto è regalato dal concorso Diversamente Stabili.
Contatti per prenotazioni : e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure sulla pagina Facebook o sulla pagina evento “IO RIDO" Teatro della colazione.

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