Il pifferaio magico@Piccolo Teatro Melato Milano - Gufetto Magazine

Il pifferaio magico@Piccolo Teatro Melato Milano

Antichissima leggenda tedesca di cui esistono più versioni - risalente al Medio Evo (forse al XIII secolo) e ispirata probabilmente a un fatto reale non ben identificato e relativo al mondo dell’infanzia - e ripresa anche dai Fratelli Grimm e poi edulcorata con un lieto fine che la rende adatta ai bambini e in linea con lo spirito intrinseco della favola cui è connaturato un finale gioioso, ‘Il pifferaio magico’ è ambientato in una Bassa Sassonia festosa per la vendemmia e in particolare nella ricca e prosperosa città di Hameln.

Qui Hans, giovane poeta zoppo, è oggetto di critiche da parte dell’opinione pubblica che lo considera colpevole di portare sulla cattiva strada i fanciulli cui insegna a capire la natura vegetale e animale e le poesie e a comunicare: per tale ragione la cittadinanza lo estromette dall’abitato tanto più che il giovanotto prova una simpatia ricambiata nientemeno che per la figlia del borgomastro.

E i ‘falsi’ problemi sembrano trascinare con sé quelli veri perché una soverchiante proliferazione di topi mette in crisi provviste e vita quotidiana dell’agiata comunità.

L’arrivo di un misterioso straniero sembra risolvere il delicato momento, ma, se non si mantengono gli impegni presi, si rischia molto, anzi si rischiava molto perché oggi coloro che mirano solo al profitto passano per furbi-eroi ottenendo il plauso di un popolo stolidamente obnubilato dall’apparire di quelli che vestono con colori sgargianti il proprio nulla. Le marionette compiono un’azione satirica nei confronti di questi Paperoni del passato, metafora di quelli odierni.

 

La Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli - che ha ricevuto il Premio Ubu “per la sua lunga e prestigiosa storia, fedele ai valori della tradizione e capace di rigenerarsi e di incantare generazioni diverse con soluzioni sceniche sempre improntate ad alta qualità artistica” - torna al Piccolo Teatro Studio fino al 6 gennaio 2015 con un’affascinante rielaborazione semplificata e con licenze poetiche dell’avvincente favola, adattamento risalente all’opera di Eugenio Monti Colla che nel 1997 ne ha curato anche la regia.

 

Un’imponente messinscena con 120 marionette e 350 topini anima l’ambiente nordico con deliziose casette a graticcio e i tristissimi cani allontanati anch’essi dalla città scodinzolano in un ameno prato mentre il cielo dà il segno della disgrazia che sta per abbattersi sulla comunità in cui lo straniero con il suo piffero magico farà ravvedere gli animi: forse nella nostra società che si nutre di successo, ambizioni e denaro non basterebbero un’orchestra di pifferi e quintali di magia per mutare i valori dominanti.

 

La deliziosa trasposizione resa magica da una piacevolissima musica non può non affascinare grandi e piccoli e non solo nei momenti di apparente buonismo delle Feste, ma nel quotidiano quando non è detto che i bambini non si accorgano di questo fiume di egoismi da cui presto saranno  travolti.

 

seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter