Beatles Submarine@Piccolo Teatro Strehler Milano - Gufetto Magazine

Beatles Submarine@Piccolo Teatro Strehler Milano

Divenuta famosa grazie a Parla con me, trasmissione televisiva di Serena Dandini, la Banda Osiris - caleidoscopica, eclettica, bizzarra, ironica, burlesca e vercellese band teatral-musicale che fa musica divertendosi e divertendo - insieme all’eclettico Neri Marcorè, cantante-filosofo o meglio poliedrico artista marchigiano, si presenta sul palco sacro dello Strehler con uno spettacolo surreale e bizzarro che ripercorre rivisitandolo attraverso musica, poesia e storie il percorso artistico dei Beatles dal faticoso incipit agli inizi degli anni ‘60 fino alla prematura scomparsa di John Lennon nel 1980.

Un modo sicuramente non convenzionale per raccontare la leggendaria band britannica - composta dagli indimenticabili John Lennon (voce, chitarra acustica), George Harrison (chitarra. solista), Paul Mc Cartney (voce, basso) eRingo Starr (batteria) - diventata un vero e proprio cult capace di interpretare delusioni, rabbie e speranze della gioventù di allora e non solo fino a trasformarsi in una nuova forma di cultura che a distanza di mezzo secolo dimostra ancora la sua pregnanza e che non poteva trovare migliori interpreti che i figli di un dissenso più recente verso una società omologata.

 

Nessuna meraviglia, quindi se lo stralunato spettacolo - costruito e diretto da Giorgio Gallione che ha abilmente cucito un vestito eccezionale per i suoi straordinari interpreti - parte addirittura dalla comparsa sulla faccia della terra degli scarafaggi cavalcando la traduzione italiana del nome del fantastico gruppo in Italia dovuta all’assonanza con la parola inglese beetles che in realtà significa coleotteri (cui per gioco di parole fu unito beat riferito al genere musicale), determinando così un palese errore favorito anche dall’abbigliamento dei Fab Four.

 

Grazie al dinamico sfondo di disegni sempre in movimento, alla scoppiettante, comunicativa e inesauribile energia, alla comicità e alla bravura degli artisti cangianti negli spettacolari costumi e in particolare del simpaticissimo nonché eccezionale Gianluigi Carlone e all’utilizzo fantasioso degli strumenti si può godere di uno spettacolo coinvolgente e avvincente nell’estrosità e nell’insieme piacevolissimo fatte salve alcune punte troppo acute in ‘Cappuccetto Nero’ pur se ben recitato.

Uno show da non perdere per la sua capacità di fare fluttuare in modo fantasmagorico nel passato.

 

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