Gufetto Magazine

Teatro alla Scala: la stagione 2013/14


Lo storico Teatro alla Scala di Milano - tempio della lirica e Istituzione culturale di grande prestigio sia nazionale, sia internazionale con importanti risvolti economici sul nostro mercato - ha presentato la stagione 2013/2014, sostenuta da sponsor e lavoratori, con qualche deminutio quantitativa, ma non qualitativa allo scopo di affrontare meglio l’attuale temperie economica e di prepararsi all’appuntamento con Expo 2015: molti i nomi eccellenti e le opere di rilievo con la prevalenza di quelle italiane, sette (tre di Giuseppe Verdi) su dieci (di cui alcune coprodotte con primari teatri esteri).

Presenti Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, per statuto Presidente del Consiglio di Amministrazione, che ha evidenziato come, secondo un recente studio, ogni euro ricevuto dal Piemarini generi 2,7 € di ricavo, Stéphane Lissner, Sovrintendente e Direttore artistico alla nona stagione e pronto nel 2015 a trasferirsi all’Opera di Parigi, che ha evidenziato come il prossimo programma costituisca una “sintesi” di quanto avvenuto sotto la sua direzione e l’incongruenza dei fondi pubblici in relazione all’eccellenza dell’istituzione, Daniel Barenboim, Direttore musicale, che lamenta la ridotta flessibilità della programmazione dovuta all’attesa e dibattuta nomina del nuovo Sovrintendente e Bruno Ermolli, Vice Presidente della Fondazione.

La lirica debutta il 7 dicembre (il 4 anteprima per i giovani) nel segno di Giuseppe Verdi con La traviata (diretta da Daniele Gatti per la regia di Dmitri Tcherniakov), seguono di Pietro Mascagni la Cavalleria rusticana (diretta da Daniel Harding per la regia di Mario Martone) unita a due balletti Le Spectre de la rose e La rose malade e di Gaetano Donizetti la Lucia di Lammermoor (diretta da Pier Giorgio Morandi per la regia di Mary Zimmerman).

A seguire di Giuseppe Verdi Il trovatore (diretto da Daniele Rustioni per la regia di Hugo de Ana), di Nikolaj Rimskij-Korsakov La sposa dello zar (diretta da Daniel Barenboim per la regia di Dmitri Tcherniakov), di Hector Berlioz Les Troyens (diretta da Antonio Pappano per la regia di David McVicar) e ancora di Richard Strauss l’Elektra (diretta da Esa-Pekka Salonen per la regia di Patrice Chéreau).

In estate di Wolfgang Amadeus Mozart Così fan tutte (diretta da Daniel Barenboim fino al 30 giugno e dal 3 luglio da Karl-Heinz Steffens per la regia di Claus Guth) e di Gioachino Rossini Le Comte Ory (diretta da Donato Renzetti per la regia di Laurent Pelly).

Conclude la stagione il Simon Boccanegra (diretto alternativamente da Daniel Barenboim e Stefano Ranzani per la regia di Federico Tiezzi) di Giuseppe Verdi.

Ricco anche il calendario del balletto: il 7 dicembre inaugura con Serata Ratmansky, seguono affascinanti titoli del repertorio classico come Il Lago dei Cigni, Don Chisciotte, Romeo e Giulietta e Jewels. Interessante la Serata Petit, nella quale si vedranno Le Jeune homme et la Mort e il Pink Floyd Ballet.

Molti altri gli eventi previsti tra cui tournèe all’estero e proposta da non perdere il gala per i 200 anni della prestigiosa scuola di ballo.

 

 

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