Gufetto Magazine

BEAUCOUP FISH Lascio Tutto

 

Nuovo Album per la band cremonese “Beaucoup Fish”, registrato in presa diretta presso le Officine Meccaniche, un album che si avvale della collaborazione di Taketo Gohara (Vinicio Capossela, Ministri, Marta sui tubi ecc…).

Come detto dagli stessi componenti, diventati ora in cinque, il disco si avvale di una sonorità più calda, che mescola rock ed un’ orchestrazione ricca che fa da sfondo a testi più ricchi ed un ricercato senso di se stessi e della vita.

Leggendo solo i titoli degli undici brani traspare un’atmosfera di sogno e di attesa, qualcosa che sa un po’ di adolescenziale e un po’ di adulto quando ci si accorge dei punti interrogativi della vita, delle contraddizioni che la rendono affascinante proprio per questo. Le parole, la nostalgia, la memoria, il cielo, uno sguardo al passato e al futuro, le stelle, l’universo, l’amore, l’eternità: quello dei Beaucoup Fish è un album che racconta in musica l’essenza della gioventù, una gioventù pura che sa farsi domande e avverte l’instabilità della vita e delle emozioni dai colori più scuri a quelli più chiari.

Il brano d’apertura è “Imperfetto”, un inno alla vita, quando alle volte la si vorrebbe cancellare per viverne ancora un’altra, assaporare la sua dinamicità e tornare indietro quando pensiamo di non averla vissuta abbastanza,oppure vorremmo più tempo e magari una vita in più per capire davvero ogni elemento che la compone, ma la consapevolezza che ciò non si può, ci porta a dire “Ma se quella che io ho è una sola possibilità, allora voglio tutto imperfetto così com’è”, coltivando bene quel tempo che abbiamo e non perderci di vista. Seguono poi una miscela di sonorità pop dai tratti rock in “Pianeti” e in “Distratto”, per raccontare l’amore nelle sue fasi: l’incontro, quando “l’amore mette in ordine le cose” e crea un universo di stelle e pianeti in equilibri infiniti in una vita complicata. E poi la capacità dell’amore di portare lontani dal mondo, di perdersi in uno sguardo per trasformare un secondo in un’eternità. “Dicembre” è un’orchestrazione che racconta il desiderio di sentirsi vicini durante il mese che augura il freddo, e viversi con la voglia di non trascurare nemmeno il più piccolo gesto, “verniciare le pareti con le tue parole”. In “Lascio tutto”, con una vena di jazz in cui il sax dialoga con la batteria c’è il bisogno di mettere da parte qualcosa che ormai è finito e che per quanto ha valorizzato la propria vita, è il momento di sposare un capitolo nuovo, anche con la paura di ferire chi si è amato. Ma il rock allo stato puro trova pane per i suoi denti in “Teen”, un brano in cui la voce elettrica della chitarra scandisce il cuore di un testo che racchiude il segreto della gioventù, che con la sua voglia di novità, meraviglia e ricerca, si scontra con la maturità che corre il rischio di legarsi alla nostalgia, ai tempi andati, sommergendosi in una noia che può quasi portare al disprezzo dei tempi giovanili, forse più illusi ma con uno spirito che dentro dovremmo sempre conservare. “Se” ,“Isola” ed “Artù” sono dichiarazioni d’amore, dolci ballate che oscurano la solitudine che accompagna l’essere umano a cui la speranza concede di andare avanti, anche quando sembra che come raccontano le parole di “Sogno”, sognare non basta.

A chiudere questi battiti di vita è “L’ingegnere”, una melodia leggera di un addio, un saluto a chi non c’è più ma solo fisicamente: i ricordi, gli occhi, i sorrisi, le immagini e le tracce di chi abbiamo vissuto pienamente restano per sempre perché ad ogni passo, la nostra storia ricorda anche chi non può esserci più.

Un album assolutamente da vivere, dove la malinconia è sola forza di vivere.

 

Voto 9/10

 

Prodotto, registrato e mixato da: Taketo Gohara e Beaucoup Fish alle Officine Meccaniche, Milano

Produzione Esecutiva: Max Berio

Edizioni:Warner Chappell/Brainswork

Archi arrangiati, eseguiti e registrati a Londra da Davide Rossi a Copenhagen

Scritto e Suonato in diretta dai Beaucoup Fish:

Matteo Gosi:voce, cori, pianoforte, organo Hammond, Wurlitzer, Rhodes, Minimoog, Prophet5, Glockenspiel

Giovanni Gosi: chitarre elettriche, cori

Roberto Calvi: chitarre elettriche e acustiche, pianoforte, mandolino, cori

Filippo Mannello: basso elettrico, cori

Stefano Uggeri: batteria, percussioni, cori

Mauro “Otto” Ottolini:trombone, trombone a coulisse, bombardino in Lascio tutto e Sogno

 

www.myspace.com/Beaucoupfishbeaucopfish

www.beaucoup-fish.com

www.melunera.com

 

 

 

Recensione di: Valentina Esposito

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