Gufetto Magazine

I LEONI NON SI ABBRACCIANO@Fringe Festival: leoni per una notte

L'incontro e il racconto di due ragazzi, amici per una notte, è l'espediente narrativo de “I leoni non si abbracciano”, spettacolo di Stella Saccà, presentato al Fringe Festival per la regia di Paolo Floris e Daniele Mariani (nel ruolo anche di attori insieme a Fabrizio Colica).

Mentre il pubblico prende posto, un uomo (Paolo Floris) sdraiato sul palco si rigira tra cartacce sparse, poi siede su una panca di legno, unico elemento della scenografia. Introdotto da un arpeggio di chitarra eseguito dal vivo, entra in scena Buff (Daniele Mariani). Più che di due personaggi, si tratta di tipi umani: il perdente e l'indifferente.

Un confronto tra stili di esistenza che non trova soluzione né evoluzione, ma solo un rapido punto di contatto nell'abbraccio più volte cercato da Buff e negato da Leo: i leoni non si abbracciano. Alla coppia si aggiunge, per un breve episodio, il vincente (Fabrizio Colica), controcanto di Buff, beffardo provocatore ed esempio inafferrabile di una strategia di esistenza che non potrà mai appartenere ai due protagonisti.

Lo spettacolo procede lentamente, vivacizzato a tratti da una recitazione ispirata, ma nel complesso poco incisivo. La ripetizione ossessiva dei gesti, l'assenza di una solida struttura narrativa, la tipizzazione dei caratteri non si armonizzano in un'atmosfera surreale. Restano elementi sparsi, difficili da ricomporre efficacemente in un'ora di spettacolo.
Lunghe pause e silenzi rendono lo spettacolo poco godibile nella tradizionale fruizione teatrale; forse più vicina a una performance artistica, la rappresentazione non sostiene il ritmo narrativo e si sviluppa a intermittenza, tra guizzi espressivi e attese insoddisfatte.

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