Gufetto Magazine

A CUORE APERTO@Fringe Festival questo amore che ci fa impallidire

Al Fringe Festival di martedì 1 luglio è andato in scena “A cuore aperto” scritto e diretto da Patrizio Cigliano, lo spettacolo è alla sua 12° edizione in 10 anni, andato in scena per più di 300 repliche, ha avuto oltre 7000 spettatori, ed è in replica il 3 luglio sempre al Fringe.

Un curriculum, per dirla banalmente, che non ha bisogno di troppe presentazioni, il tema è quello classico che fa girare il mondo: l’Amore, un argomento che non avrebbe bisogno di troppe spiegazioni, ma di cui si ha sempre bisogno quando si corre dietro alle storie d’amore, quelle letterarie, quelle cinematografiche, quelle musicali, e quelle nostre che ci hanno fatto palpitare, che ci hanno ridotto a brandelli e che stiamo ancora aspettando.

Sul palco un materassino che lo riveste, con ai lati due secchi, una tinozza e una caraffa di alluminio che parlano di un altro secolo, Giorgia Palmucci e Cristiano Priori, due giovani attori si muovono in questo spazio impersonando una coppia che ha alle spalle 60 anni di vita insieme.
Ricordando il primo incontro e poi la loro prima volta, i ricordi, come spesso accade non corrispondono, ma non importa perché il ricordo è personale e nelle diversità c’è il margine di gioco e di commozione.
Nei secchi c’è l’acqua con cui si spruzzano le mele da sgranocchiare o da tagliare con maestria, e nei loro occhi scorgiamo l’amore per l’amore e la cura verso l’altro.

Ci sono dei momenti in cui la piece ci tocca, momenti in cui rammenta la celebre poesia “Questo amore” di Jacques Prevert, con tutte le sfaccettature di una vita in comune che rivorresti indietro e se l’avessi poi indietro probabilmente rifaresti tutto, o quasi, alla stessa maniera.
Un’operazione nobile e audace, a tratti un po’ acerba nel suo insieme, ma sicuramente quando si parla d’amore, si compie un lavoro che non finisce mai, e che cambia di volta in volta anche negli occhi e nel cuore di chi guarda e ascolta.
La musica è morbida, dura, d’effetto e giusta, accompagna la coppia nei ricordi, nei giochi e non li lascia soli nel viaggio del tempo che compiono a ritroso.
Un’attenzione ai giovani attori che rappresentando due vecchi signori: lo hanno saputo fare con leggerezza e ironia, e nell'amarsi ci hanno colpito con il loro grande amore che hanno saputo conservare, e per citare ancora il grande Prevert direi: “questo amore che li faceva impallidire”.

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