A Bolgheri il Sassicaia incontra il teatro - Gufetto Magazine

A Bolgheri il Sassicaia incontra il teatro

Uno degli angoli più suggestivi e particolari della Toscana - immortalato da Carducci negli splendidi versi di Davanti a San Guido di cui tutti ricordano almeno quelli relativi ai cipressi - è indubbiamente Bolgheri la cui fama varcherà i patri confini circa un secolo dopo per divenire grazie al Sassicaia simbolo in tutto il mondo del gusto italiano e della capacità del nostro Paese di creare prodotti d’eccellenza e soprattutto non imitabili, ancor più degli endecasillabi del poeta.   In questa piccola frazione del comune di Castagneto Carducci si produceva un vino rosato senza pregi particolari, surclassato per fama dal Chianti che della Toscana era il vino simbolo.

Ma i Toscani, è noto, sono piuttosto vivaci e ai viticoltori della zona non piaceva essere secondi ai colleghi che avevano la fortuna di disporre del generoso Sangiovese (base di molti vini locali tra cui il Chianti) per cui sperimentando hanno trovato nel Cabernet Sauvignon il loro angelo custode.                                                                                                                                       Mario Incisa della Rocchetta unendo al Cabernet Sauvignon il Cabernet Frank ha creato un gran vino, il Sassicaia, che completato da un lungo affinamento in legno e in bottiglia ha fatto della piccola area di Bolgheri la zona più conosciuta e invidiata dai gourmet di tutto il mondo.           Un bicchiere di Sassicaia è uno spettacolo sia per quel particolare rosso rubino con riflessi granata che lo contraddistingue, sia per la straordinaria ricchezza di un bouquet ricco di note che dalla confettura si evolvono verso il balsamico e il cuoio, sia per la ricchezza ed eleganza con cui avvolge in modo vellutato il palato con un finale lievemente ammandorlato.

Vino di corpo, è adatto a piatti importanti tipici della cucina toscana come le ‘Pappardelle alla lepre e il brodo di fagiano’, il ‘Pasticcio alla fiorentina’, il ‘Cous cous alla livornese’ o la ‘Zuppa di agnello con funghi secchi’, ma anche con l’Arrosto morto (carni di vitello, pollo e piccione cucinate arrosto con olio e aglio), il ‘Polpettone di carne di manzo’ (farcito con prosciutto e altre carni macinate, mollica di pane ed erbe aromatiche), le semplici ‘Salsicce allo spiedo’, i ‘Fegatelli nel retino’, il ‘Maiale ubriaco’ o il ‘Biroldo’ (a base di sangue di maiale aromatizzato), il ‘Cinghiale dolce e forte’ (tipico della Maremma con cacao e zucchero), o le ‘Fólaghe alla Puccini’ solo per fare qualche esempio di tipicità che si sposano ottimamente con i vini di Bolgheri.

Novità 2014 la possibilità di gustare i vini bolgheresi e la cucina tradizionale in uno spazio appositamente creato (la Piccola Arena) allietati da momenti d’intrattenimento gratuito.

 

Giustamente al padre del Sassicaia Castagneto Carducci ha dedicato l’Arena in cui da cinque anni si svolge il Bolgheri Melody Festival che con i suoi eventi di alto livello scandisce l’estate dell’Alta Maremma.

Sostenuto dalla passione degli abitanti, il Festival propone un cartellone che spazia tra le diverse declinazioni dello spettacolo (dalla danza ai concerti al musical) presentando i ‘Sassicaia’ delle diverse discipline, così il 25 luglio sarà l’Ensemble della Scala di Milano a inaugurare la stagione cui seguirà l’European Meeting Dance Classic (26 luglio) che presenterà la ‘new generation’ della danza e il 31 luglio il Tango Argentino di Buenos Aires i cui ritmi e figure sono sempre di un fascino unico anche per chi non ama particolarmente l’arte coreutica.

Altro appuntamento da non perdere sarà il 6-7 agosto con ‘Alchemy’ in cui esploderà il fascino dei Momix e della loro interpretazione della danza.

 

Il cartellone di agosto sarà aperto il 2 dal varietà ‘I Livornesi a Bolgheri Melody’, proseguirà con la comicità di Pintus (4 agosto) e si concluderà il 9 con il concerto di Umberto Tozzi non prima però di aver offerto al pubblico degli appassionati una chicca come il ‘Musical-tribute Hair’ (8 agosto) basato sull’omonimo musical di Broadway, spettacolo cult per molti che erano giovani negli anni sessanta e settanta dello scorso secolo. Per informazioni ed eventuali aggiornamenti e verifiche: www.bolgherimelodyfestival.it

 

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