gufetto a tavola - SPECIALE EXPO - Gufetto Magazine

Esemplare Svizzera

La visita a Expo durante i giorni iniziali dà un po’ il senso di un’Esposizione in progress con cantieri ancora attivi e padiglioni da terminare di allestire e organizzare a fronte di opere perfettamente completate e funzionanti a pieno regime e non solo per colpa delle singole nazioni, ma anche per quegli “incidenti giudiziari” che hanno bloccato e rallentato il percorso generale della manifestazione e che si auspica possano essere cancellati da un presente e un futuro adamantini. 
 

EXPO 2015: i primi passi

Le cronache narrano che l’Esposizione Universale 2015 (dal 1° maggio al 31 ottobre) è iniziata a Rho Fiera, nella cintura di Milano, tra un tripudio di vip e politici di ogni ordine e grado, di giornalisti (molti dei quali hanno richiesto almeno quindici giorni prima l’accredito a un ufficio stampa prodigo di comunicati con stile amicale ‘cari colleghi’ i quali non hanno mai potuto sentire una voce dall’altro capo del telefono, ma hanno ricevuto gentile risposta ai loro quesiti tramite mail) e di operatori impegnati a vario titolo in Expo i quali tutti hanno potuto godere dei disegni eseguiti dalle frecce tricolori e di un mega schermo da cui Papa Francesco, profeta e simbolo di povertà, ha ricordato ai presenti (pochi dei quali conoscono stenti e indigenza) il credo della solidarietà che non è solo quella materiale, ma anche il quotidiano rapporto in diretta e non mediato con l’altro, trasmettendo un messaggio di speranza.
 

Goût de France – Una cena francese mondiale

Giovedì 19 marzo 2015
Goût de France – Una cena francese mondiale
 

Cous Cous, il piatto dell’amicizia

San Vito lo Capo, una delle località più belle della Sicilia nord-occidentale, è famosa per due motivi: una natura sfavillante per l’azzurro cristallino del mare (anche quest’anno ‘5 vele’ di Legambiente e Touring Club) e la bellezza delle spiagge - che uniti a un clima ideale, caldo ma non torrido, sono un irresistibile invito a prolungare la stagione balneare ben oltre le date ‘canoniche’ - e l’aver inventato e l’ospitare per oltre 16 anni il Cous Cous Fest, culturalmente la più internazionale delle manifestazioni enogastronomiche. La 17ª edizione si svolgerà dal 23 al 28 settembre 2014 e conferma la finalità di essere incontro e confronto tra Paesi, non solo dell’area euro-mediterranea, ponendo in primo piano le affinità non solo gastronomiche.
 

Gualtiero Marchesi premiato a Rimini

Dal 5 al 7 settembre 2014 si svolgerà a Rimini, nel Parco Terme della Galvanina, la 14ª edizione del Festival della cucina italiana, iniziativa riservata alle eccellenze in tema di cibo e vino prodotte in Italia. Nato itinerante (Isola d’Elba, San Benedetto del Tronto, San Patrignano e Londra alcune sedi delle precedenti edizioni), il Festival da un paio d’anni ha trovato una sede confacente alle proprie esigenze a Rimini.
 

Tutti a Sandrigo per il ‘Bacalà'

 Sandrigo, grazioso comune a pochi chilometri da Vicenza ritenuto luogo simbolo del ‘bacalà’ (con una sola ‘c’ nella versione vicentina del termine legata alla nota ricetta protagonista della festa), dal 16 al 29 settembre ospiterà nella bella piazza cuore della cittadina la 27ª edizione della Festa del Bacalà.
 

Peperoncino Festival

È ormai divenuto un classico, un appuntamento cui tutti gli appassionati della buona cucina (indifferente se davanti o dietro i fornelli) non possono mancare: è il Peperoncino Festival che quest’anno raggiunge trionfalmente la 22ª edizione (10-14 settembre 2014). Non sono poche in un’epoca che brucia rapidamente idee e proposte: significa non solo aver avuto l’intuizione giusta, ma non avere mai deluso i visitatori e saper adeguarsi ai cambiamenti sempre in atto.      La sede non poteva non essere che in Calabria, regione nota per il suo amore per la cucina saporita se non piccante, nella bella cittadina di Diamante in provincia di Catanzaro.
 

A Bolgheri il Sassicaia incontra il teatro

Uno degli angoli più suggestivi e particolari della Toscana - immortalato da Carducci negli splendidi versi di Davanti a San Guido di cui tutti ricordano almeno quelli relativi ai cipressi - è indubbiamente Bolgheri la cui fama varcherà i patri confini circa un secolo dopo per divenire grazie al Sassicaia simbolo in tutto il mondo del gusto italiano e della capacità del nostro Paese di creare prodotti d’eccellenza e soprattutto non imitabili, ancor più degli endecasillabi del poeta.   In questa piccola frazione del comune di Castagneto Carducci si produceva un vino rosato senza pregi particolari, surclassato per fama dal Chianti che della Toscana era il vino simbolo.
 

Giovani alla ribalta con DIETA MED-ITALIANA

In questo nostro Paese con una certa vocazione a piangersi addosso e una predilezione per la cronaca nera e le cattive notizie che riempiono pagine di giornale, finalmente è apparsa una nota che apre il cuore alla speranza perché i protagonisti sono giovani e poi perché vivono e operano nel Salento, area compresa tra le regioni meridionali, anche se la Puglia in realtà da diversi anni è caratterizzata da iniziative commerciali e culturali che la pongono all’avanguardia e ne fanno un modello a livello nazionale.
 

Un salto nella storia con ‘Il cibo immaginario’

 
Nelle belle sale del Palazzo del Governatore nel cuore di Parma, la capitale della Food Valley italiana, è ospitata fino al 15 giugno 2014l’intrigante mostra Il cibo immaginario. 1950-1970 Pubblicità e immagini dell’Italia a tavola.
 

I giovani di Puglia contro lo spreco alimentare

Nella dicotomica società contemporanea emergono due problematiche apparentemente opposte, peraltro espressione di una stessa realtà: la fame nel mondo e lo spreco alimentare.
 

Viaggio tra le tipicità Pugliesi

Furono molti i popoli che nell’epoca dei grandi nomadismi sfruttando l’assenza di rilevanti ostacoli orografici arrivarono nelle fertili piane dell’odierna Puglia attratti da situazioni ambientali e climatiche ottimali: tra questi gli Àpuli (da cui prenderà nome la regione) che intorno al 1200 a.C. occuparono l’intero territorio (salvo il Salento rimasto saldamente in mano ai Messapi) con i loro diversi rami (Dauni e Peucezi i principali).
 

Un vino unico, anzi Santo!

Il Vin Santo fa parte della migliore tradizione dell’enologia italiana e occupa una nicchia particolare nella vasta area dei vini dolci e da dessert, tipologia che attraversa il nostro Paese dall’Alto Adige alla Sicilia.
 

Viaggio tra le tipicità Pugliesi

Furono molti i popoli che nell’epoca dei grandi nomadismi sfruttando l’assenza di rilevanti ostacoli orografici arrivarono nelle fertili piane dell’odierna Puglia attratti da situazioni ambientali e climatiche ottimali: tra questi gli Àpuli (da cui prenderà nome la regione) che intorno al 1200 a.C. occuparono l’intero territorio (salvo il Salento rimasto saldamente in mano ai Messapi) con i loro diversi rami (Dauni e Peucezi i principali).
 

Il vino italiano incontra Londra

 
Il mercato enogastronomico inglese e in particolare quello londinese, è sicuramente vasto, molto complesso e competitivo, soprattutto per le nuove aziende che vogliono farne parte; è però altrettanto ricco di possibilità e potenzialità.
 
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