FIERE - Gufetto Magazine

LibriCome: un giro negli spazi espositivi della Rassegna

Ultimo appuntamento con il nostro report della VI edizione della rassegna LibriCome, svoltasi all’Auditorium Parco della Musica. Abbiamo ascoltato le riflessioni di Walter Siti sulla Poesia e i ricordi di Camilleri sulla Scuola ai tempi del Fascismo. Ora ci concediamo un giro fra gli spazi espositivi della Fiera che quest’anno è dedicata alla Scuola.
 

LibriCome: Camilleri, i ricordi e l'istruzione ai tempi del Fascismo

Proseguiamo il nostro percorso all'interno della Rassegna Libri Come, che dedica la sua sesta edizione alla Scuola. Dopo aver ascoltato la parole di Walter Siti sulla poesia e sul suo futuro nel mondo contemporaneo, ascoltiamo le parole di Andrea Camilleri: dai ricordi di scuola
 

LibriCome,VI edizione: la Scuola, Walter Siti e la Poesia

Gufetto ha seguito per i suoi lettori la sesta edizione della Festa del libro e della lettura “LIBRI COME”, la sesta edizione della festa del libro e della lettura che si è tenuta all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 12 al 16 marzo. Al centro dell’evento, il mondo della scuola come luogo privilegiato dell’apprendimento delle arti e delle discipline, dell’incontro tra allievi e maestri, in cui i maestri insegnano a saper essere, prima che a sapere o a saper fare.
 

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI: Massimo Carlotto legge ‘La via del pepe’

Nel fitto programma di eventi che si sono svolti al Palazzo dei Congressi nei sette giorni di Più libri più liberi, la sala Diamante ha ospitato, nel tardo pomeriggio di sabato 6 dicembre, la lettura integrale dell’ultimo lavoro di Massimo Carlotto, "La via del pepe", tenuta dall’autore sulle note di Maurizio Camardi e Mauro Palmas.
 

PIù LIBRI PIù LIBERI-In giro fra gli stand della piccola e media editoria

L’edizione 2014 di PIù LIBRI PIù LIBERI (di cui abbiamo riportato i numeri), ha rappresentato il ritorno di Gufetto, nel mondo delle “storie di carta”, quelle che prima di leggere, si sfogliano, si annusano, si toccano e poi, si vivono. Torniamo ad occuparci di libri con lo stesso “feticismo”, la stessa curiosità e passione che un lettore mette in atto quando deve acquistare un libro.
 

PIU LIBRI PIU LIBERI: i numeri della tredicesima edizione

359 espositori, un giorno in più nel calendario e 56.000 presenze, 2000 in più rispetto lo scorso anno. Questi i numeri della tredicesima edizione di PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI, la fiera della piccola e media editoria italiana ospitata dal 4 all’8 dicembre presso il Palazzo dei congressi di Roma.
 

Frankfurter Buchmesse: le novità finlandesi

Continuiamo col report della Fiera di Francoforte, realizzato per noi da Paola Brigaglia: dopo un rapido giro per i padiglioni, ecco le novità finlandesi più interessanti, presentati alla Frankfurter Buchmesse!

Dopo qualche giorno di visita alla Fiera di Francoforte, ci si inizia a rendere conto delle sue grandi dimensioni: cinque hall grandissime, ognuna su più piani ospitano stand di editori suddivisi per nazionalità e argomenti.
Tra gli altri, ci sono padiglioni dedicati all’arte, quelli il cui tema è la tecnologia, alcuni sono rivolti ai bambini, c’è lo spazio dove risiedono le agenzie letterarie e, ovviamente, una enorme parte dell’esposizione è riservato alla letteratura. Oltre alle hall interne, ci sono anche degli spazi esterni, dove, oltre ai mercatini e ai chioschi che vendono würstel e patatine, hanno luogo varie attività, letture, dibattiti, incontri con autori.

Girando per gli interminabili corridoi, è stato certamente interessante notare dei vecchi libri tedeschi in mostra, risalenti alla prima metà del novecento e con tematiche per lo più storiche e politiche. Libri sulla rivoluzione russa, sul nazismo, sul Wirtschaftswunder (miracolo economico) catturavano l’occhio con le loro copertine dal design avanguardistico e colorato.
Gli stand degli editori e delle agenzie letterarie erano gremitissimi ed era quasi impossibile riuscire a ottenere udienza se non si era prenotato un appuntamento già da molti mesi prima. Il padiglione della Finlandia, paese ospite d’onore del 2014, si trovava nel Forum, edificio che si trovava vicino al corridoio che collegava la hall 3 con la hall 5.

Ogni giorno una programmazione serratissima, con eventi e incontri che si susseguivano l’uno dopo l’altro incessantemente. Vari sono stati gli scrittori di punta invitati alla Fiera e citati durante le discussioni.
Arto Paasilinna, prolifico autore conosciuto soprattutto per il caso letterario che lo ha reso famoso in Italia nel 1994, “L’anno della lepre” (uscito in Finlandia quasi vent’anni prima, nel 1975) e autore di parecchi altri noti romanzi pubblicati da Iperborea, è stato oggetto di un dibattito con il giovane autore Tuomas Kyrö, che a lui per molti versi si è ispirato. Il filo conduttore della scrittura di entrambi è un’ironia un po’ surreale, che si lega a situazioni tipiche della vita quotidiana finlandese, che nei due scrittori assume connotazioni simili, ma diverse a causa dei trent’anni che li separano. Due generazioni a confronto in una Finlandia ormai cambiata e alle prese con problemi nuovi, ad esempio quello dell’immigrazione: Kyrö riesce a dar voce in modo spassoso anche all’indecifrabile punto di vista degli stranieri sul proprio paese, problema che il Paasilinna della stessa età, non si trovò ad affrontare come preminente nella società di allora.

Un’altra scrittrice che ha presenziato alla Fiera di Francoforte, addirittura pronunciando il discorso di apertura, è Sofi Oksanen, eccentrica autrice trentasettenne, pubblicata in Italia da Guanda e Feltrinelli. Le sue origini sono per metà finlandesi e per metà estoni. Nei suoi romanzi le vicissitudini, spesso dolorose, dei protagonisti, con le loro storie di violenza, crimine e crudeltà, si snodano appunto sullo sfondo dell’Estonia degli anni sovietici. Tra i vari riconoscimenti che ha ottenuto, nel 2009 ha ricevuto anche un premio da parte degli organizzatori dell’Helsinki Pride per il suo attivismo nell’ambito LGBT.

Erano presenti anche tanti altri giovani nomi del panorama letterario finlandese contemporaneo, tra cui Salla Simukka, Sari Luhtanen e Miikko Oikkonen, autori di libri fantasy tradotti anche in italiano (Trilogia di Biancaneve e Nymphs). Oltre agli incontri e ai dibattiti, c’è stato anche tempo di assaggiare qualche specialità finnica offerta dagli organizzatori.
È così che si sono potuti alternare nella stessa giornata diversi sapori stranieri: dai Brezel e l’Apfelwein di Francoforte, alle tartine di riso e il liquore alla liquirizia salata di Helsinki. In entrambi i casi ottimi accompagnatori di queste giornate culturali.
 

Fiera del Libro di Francoforte: un giro nel padiglione della Finlandia

Francoforte: 8 ottobre 2014, ore 11 circa, comincia la Fiera del libro di Francoforte (Frankfurter Buchmesse).

La giornata viene inaugurata con la conferenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, on. Dario Franceschini. Gli argomenti trattati sono tutti di grande interesse. Si parla dell'iniziativa "Libriamoci" (organizzata dal MiBACT stesso e dal MIUR), che prevede tre giorni di lettura ad alta voce nelle scuole, con la collaborazione anche di attori e scrittori, al fine di avvicinare i ragazzi al mondo dei libri.

Si toccano i delicati temi degli aiuti alle librerie in difficoltà, della battaglia per il copyright e delle riforme da attuare prima che l'era digitale prenda il totale sopravvento. Il discorso insiste sull'importanza di comunicare ai più giovani, nati e cresciuti nell'epoca del multitasking e della trasmissione di informazioni rapida, sintetica e superficiale, il valore della lettura, che richiede, al contrario, concentrazione, costanza e una buona dose di "lentezza".
Vale la pena di riportare anche la riflessione finale della conferenza: alla domanda su come mai in Italia il numero di lettori sia tanto esiguo, il Ministro risponde che, essendo estremamente diffuso l'analfabetismo nel nostro Paese fino a qualche decennio fa, questo si è andato a incrociare con l'affermarsi di una certa televisione, che, in quanto strumento potentissimo di divulgazione di modelli di vita, si è troppo spesso mossa in direzione opposta a quella del far conoscere e amare i libri al grande pubblico.

Dopo questa immersione negli aspetti regolamentativi inerenti alla lettura, affrontiamo il mondo dei libri vero e proprio e facciamo un giro tra gli stand che, come ogni anno, affollano la Frankfurter Buchmesse.
La Fiera del libro di Francoforte non è aperta al pubblico. Pur essendo la più grande e importante del mondo in questo settore, è riservata agli "addetti ai lavori": editori, agenti letterari, traduttori, distributori, ecc. Ci sono stand di paesi da quasi ogni angolo del globo.
Girando qua e là si trova materiale sulla Georgia, sull'Azerbaigian, sulle isole Fær Øer.. ma soprattutto coglie la nostra attenzione il padiglione della Finlandia, il paese ospite d'onore di quest'anno.
Alcune grandi pareti circolari bianche e illuminate, con un disegno di nuvole lieve ed elegante creavano in uno spazio molto ampio, vari ambienti separati l'uno dall'altro, all'interno dei quali si svolgevano diverse curiose attività. Uno di questi ambienti era dedicato ai bambini ed era arredato in modo da creare degli angoli di casa fantastici e fiabeschi, con buffi compagni di gioco e mobili interattivi. In un altro c'era un tavolo con incisi i versi di giovani poeti finlandesi, e sul tavolo si trovavano matite e fogli, per imprimerle sulla carta e portarsi via la propria pagina. In un altro ancora c'era un macchinario che, tramite l'utilizzo di una cuffia, "leggeva" le onde magnetiche prodotte dal cervello e generava, a seconda di queste, una poesia ad esse consona.

Tutto intorno, negli spazi più grandi, si svolgevano incontri su o con scrittori finlandesi - fra i quali Tove Jansson e i suoi Mumin, fantastici personaggi da lei inventati, che assomigliano a piccoli ippopotami bianchi e che popolano libri e fumetti per bambini e adulti - e si potevano sfogliare libri che illustravano la Finlandia (e i suoi 187.000 laghi). Fuori l'edificio tutto era grigio e piovoso. A Francoforte è proprio autunno. La Fiera è il giusto rifugio.

Il TRAILER DELLA CERIMONIA D'APERTURA
 
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