Signori! Signore! Sono stato un assenteista impenitente, un deturpatore della puntualità, un escapista dell’appuntamento.
Perdonatemi! Ma da quando mi sono innamorato ne sto vivendo di cotte e di crude. Perché l’amore, si sa, è complicato e in mezzo ai rapporti ci sono tante peccaminose golosità. La strada del peccato è lastricata di buone intenzione, ahimè.
Potrei raccontarvene tante. Del capodanno passato con modelle erotiche e fotografi hard. Di un adescamento subito da una ragazza di 17 anni che ne dimostrava almeno 25. Di un ex trans, ora donna, ora attrice porno che mi sono ritrovato in casa e che voleva assolutamente che io dormissi con lei/lui/illum.
E invece, in onore del rinnovato spazio di Gufetto, della nuova grafica e di queste magnifiche pagine, mi butto a capofitto a raccontarvi come Danilo, Alex e Gianmarco mi hanno incastrato in una riunione di redazione.
Partiamo l’altra sera, mi faccio trovare nel luogo dell’appuntamento per farmi caricare dal direttore e Alex verso casa del buon Fumasoli. Quindi destinazione, Tor San Lorenzo/Nuova california. Già a queste prime tappe date per telefono, mi si sono aperti scenari apocalittici alla Paura e delirio a Las Vegas. Ma pensavo di esagerare. Ma anche no…
Arrivano i primi due e lo fanno con una macchina del… Car Sharing??? Lì, per lì credevo che fosse una macchina dell’Atac che si stava fermando per chiedere informazioni e invece eccoli lì i due gufi a ridere e a farmi cenno di entrare.
Partiamo. Calcolando che abbiamo fatto più o meno 60 km, il tempo massimo che avremmo dovuto impiegare, senza troppo traffico, sarebbe dovuto essere un’oretta. Dopo un’ora e mezza eravamo nel bel mezzo del nulla, ben lontani dall’arrivo e con il buon direttore che andava con il piede ingessato sui 40 km/h e il caporedattore Cultura che continuava a parlare di libri, recensioni, avversioni, convulsioni, libri e recensioni e sotto Radio Maria che imperversava.
Cercavo di guardare fuori, ma l’unica cosa che vedevo erano nomi improbabili di località misconosciute, bagni abbandonati e canali.
Usciti da Ostia eravamo in zona Hic Sunt Leones.
Il Montaldo se ne esce chiedendomi di controllare una mappa stampata. La prendo, rassicurato dal fatto che sapevamo dove andare, la apro e … scopro che praticamente era stampata sulla scala regionale. Praticamente una lunga linea nera solcava una strada di cui non si capiva bene il nome e finiva in un vicolo cieco. Sgrano gli occhi e chiedo spiegazioni. “Tranquillo. Gianmarco abita in un posto dove le strade hanno il nome del fiume”.
Arriviamo in zona Tor San Lorenzo… ma Lido. Quindi primo passante. Ci dice di girare al prossimo incrocio. Sbagliamo, prendiamo la campagna e subito decidiamo di telefonare. Primo errore. Si torna indietro.
Arriviamo in zona Tor San Lorenzo… paese. Quindi secondo passante. Tipo alticcio, che si toccava il pacco e dondolava gaudente da una gamba all’altra. Ci dice di tornare indietro e girare al prossimo incrocio. Ci azzecchiamo. Ma dopo un po’, oscurità più fitta, campagna selvaggia e nessuna casa. Gridiamo all’unisono nel momento in cui vediamo il cartello “Gogna”. Ci fermiamo. Abbiamo sbagliato di sicuro. Richiamiamo e il buon Fumasoli ci rassicura dicendoci che potremmo essere ovunque e che non sa dove siamo. Mentre confermiamo località “Gogna” i corvi ci gracchiano sulla testa. È la fine. Già ci vedo sull’edizione del mattino.Spunta una signora alquanto allampanata a cui il buon Alex chiede notizie e lei si scusa immediatamente perché ha le mani sporche di… (sangue, sangue, l’ho visto il pensiero balenare negli occhi di tutti) tortellini! Tortellini!? Ma che ci fai nella campagna con le mani sporche di tortellini!?!?!? Attacca bottone, ci guarda con fare strano, un misto di Jessica Rabbit e Jason.
Però ci indica bene. Torniamo indietro ripromettendoci di pestare il tizio di prima. Non lo troviamo ma troviamo Gianmarco a farci da guida. L’idiota di prima ci aveva mandato in tutt’altra direzione, quando eravamo a cinque (ehmmm, con la guida di Dan a 15 min) da casa sua.
Cena squisita. Casa stupenda e l’accoglienza che solo Gianmarco e Rob sanno dare.
Ripartiamo sperando che il viaggio sia più sereno.
Credeteci o no. Campagna, oscurità, nulla e soprattutto due cimiteri ad accoglierci. Con tanto di cartelloni pubblicitari che indicavano “Nuovo ingresso per Lapidi e Tombe d’eccezione!”.
Insomma quando i Gufi si riuniscono… boh. Fate voi! Io devo ancora riprendermi e questo è un koan di bentrovati.
Cordialmente vostro
Ernest LeBeau























