Un attimo! Si fa presto a dirlo, chiederlo, supplicarlo. Ma cos’è?
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È un vetro rotto per un amore infangato.
Un respiro bloccato sotto la lingua per un rifugiato.
Un ricordo sbiadito tra le dita della vecchiaia.
La pasta scotta al primo appuntamento.
La frittata saltata in padella.
È una distrazione lunga un sorriso.
Sono gli occhi sgranati della vittima di un horror.
Le labbra serrate del killer quando alza il coltello.
La testa abbassata per una medaglia.
Le bacchette del batterista che battono il quattro prima di cominciare il concerto.
La rincorsa per superare l’ostacolo più alto.
Due mani che si accarezzano la notte mentre dormono.
Un attimo di felicità è il lucchetto del cuore aperto e buttato dietro di sé. L’eternità di un gesto che rinnova il sorriso ad ogni attimo successivo.
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Cordialmente vostro
Ernest LeBeau
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