Lo avete fatto. Ammettetelo.
Il sesso da brilli. No. Non da ubriachi. Perché in quel modo non capite niente.
Ma da brilli sì.
E tutto gira. Tutto è un vorticare di carne, umori, mani, dita che si rincorrono, si incontrano e si esplorano. L’odore! È forte, animale. Selvatico. Sa di bosco e sudore.
Su non siate timidi!
È capitato a tutti. Magari qualche bicchiere in più per potersi disinibire oppure per il puro piacere del convivio, della bevuta di ottimo vino, distillato oppure birra.
Si accendono i colori, il sorriso è stampato sul volto e tutto è così magnificamente appagante.
Non ci sono parole di troppo, scuse, inibizioni, casualità. E ci si bacia su una scala. Si fa ottimo sesso nello scantinato del proprio palazzo, ancora mezzi vestiti, spostando semplicemente qualche lembo di tessuto.
Chi esagera sbaglia ma chi sa godere degli effetti del dio Bacco riesce a prendere Venere e a farne un volto, un’esperienza indimenticabile.
C’è chi si getta tra le morbide braccia di una donna per poi risvegliarsi ed essere convinto di aver fatto un sogno così vivido che viene smentito soltanto dai segni sul corpo.
Non ci sono posti non convenzionali: un pianoforte, il tavolo del soggiorno, uno strumento musicale…
Chi vuole essere inebriato per non avere “colpe” di nessun tipo. Grazie a una buona bottiglia il bello diventa magnificentissimo, il brutto bello e l’intrigante travolgente.
Sì. Vi scrivo in preda ad una bottiglia di rosso portoghese e sul mio letto c’è una splendida creatura che mi sorride. Aspetta che finisca queste poche righe. Sorride, si compiace ed io con lei. Stasera il vostro Ernest è in sintonia con tutti i sogni e le fantasie che avete in mente.
Rido con voi. E mi diverto con voi.
Lasciatevi andare.
Lasciate che tutto scorra.
Cordialmente vostro
Ernest LeBeau























