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Pensieri sparsi di inizio inverno

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Lo so faccio fatica a starmi dietro, dal punto di vista della pubblicazione settimanale, in questo periodo.

Sono sommerso dalla mia vita e da tutto quello che faccio per far si che il vivere non significhi sopravvivere.

E quindi giù con i viaggi anche per un caffè in cui poter conoscere una persona che si potrà dire essere stata una bella compagnia e un’esperienza e un vero confronto, e via verso il nord con il freddo che fa il padrone cattivo dei nostri pensieri a ritrovare un vecchio amico e più su ancora ad ascoltare i Ghosts You Echo per lo svago e il suono. Aprire un libro e leggerlo d’un fiato, aprire un libro e leggerlo per lavorarlo, aprire un libro e strapparne le pagine per poi ricominciare a scriverlo. Il tempo passa e alcune volte non me ne accorgo …

Il mondo nel frattempo va avanti, mentre mi concedo il vero e unico lusso, quello dello spazio e del tempo per me, e Roma viene assediata, una giornalista condannata per non aver voluto svelare la fonte delle sue informazioni, scarcerazioni che fanno spalancare la bocca, incarcerazioni che la fanno richiudere, il ridicolo è sempre alle porte e queste sono tante, nel frattempo Jobs è morto e Gloria a Steve ! e Abbasso Steve! I cittadini manifestano ma ogni volta un’etichetta li ammazza, la musica va ma non è niente di nuovo, il Bagaglino chiude (e meno male!) e il cinema è un polpettone 3d (almeno si potesse mangiare).

Guardo fuori dalla finestra con una bella tazza di Tè, accendo una sigaretta di un mio amico che ora vive e lavora a Milano, aspiro il tabacco incontaminato e so cosa non voglio.

Essere l’illusione di una vita spesa bene.

                         

Cordialmente vostro

Ernest LeBeau

 

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Ottobre 2011 13:44 )  

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