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Art Spiegelman compie sessant'anni

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Il 15 febbraio del 1948, a Stoccolma, nasceva Art Spiegelman. Uno dei più grandi autori del panorama mondiale dei comics che, nel 1992, grazie a Maus, il romanzo a fumetti che lo ha reso famoso a livello internazionale, ha ricevuto uno speciale premio Pulitzer.

Alcuni dei nostri lettori, a seguito della pubblicazione degli articoli della rubrica “Cartoonia”, hanno deciso di acquistare fumetti che ci siamo permessi di consigliare. Per questo motivo abbiamo pensato di proporre di tanto in tanto, comics o graphic-novel che valga la pena di conoscere. Speriamo di poter dare qualche buon consiglio a chi desidera affacciarsi al mondo sempre più ampio dei fumetti.

 

In occasione del suo sessantesimo compleanno quindi, ci sembra d’obbligo spendere due parole per presentarvi uno dei romanzi a fumetti più belli di sempre: Maus di Art Spiegelman.

 

Le vicende narrate in Maus hanno come sfondo la persecuzione nazista durante la seconda guerra mondiale e, per quanto per alcuni l’affrontare tale argomento attraverso le pagine di un fumetto sia quasi un voler sminuire la gravità di ciò che fu, Spiegelman riesce, con una grande intuizione, a trasporre i fatti storici ed a catapultare il lettore in una realtà dalla quale, al termine della lettura, è difficile separarsi.

 

La sorprendente tecnica narrativa dell’autore è aiutata sia dalla capacità di ricostruire gli avvenimenti attraverso i racconti del padre Vladek, reduce dall’olocausto, sia dal mescolare la ricostruzione di quei giorni ad alcuni sprazzi della vita attuale della famiglia Spiegelman, condizionata nei rapporti quotidiani, dal pesante fardello degli orrori del nazismo.

 

Una delle particolarità di Maus è da ricercarsi anche nella caratterizzazione dei protagonisti dell’opera. I personaggi, infatti, sono rappresentati con fattezze di animali, in modo da potere rendere graficamente la posizione ricoperta durante quel periodo all’interno della società. Ed è così che i topi ebrei vengono perseguitati da gatti nazisti, i polacchi divengono maiali ed i francesi ranocchie.

 

L’opera in bianco e nero, tradotta in oltre venti lingue e pubblicata inizialmente in due parti, datate rispettivamente 1973 e 1991, è oggi raccolta in un unico volume Einaudi e disponibile a 14,50 Euro.

 

ARTICOLO DI: Gianmarco Fumasoli
DEL: 15/02/2008
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