Strano destino quello di “Qualcosa è cambiato”, film del 1997 che è valso ai suoi protagonisti, Jack Nicholson ed Helen Hunt, un Oscar a testa e che pure si sarebbe tentati di ascrivere al genere della commedia sentimentale, pur con qualche guizzo di vitalità.
E’ anche questo, senza dubbio, si tratta di un film che parla di sentimenti, ma nel senso più ampio del termine, contemplando lo spettro più variegato dell’animo umano: dalla nevrosi ossessivo-compulsiva di Melvin (Nicholson), alla forza d’animo di Carol (Hunt), fino alla fragilità di Simon (Greg Kinnear), pittore gay vicino di Melvin.
La trama, degna del miglior Paul Auster o di qualsiasi altro scrittore americano contemporaneo in gamba che vi venga in mente, dipana le vite di queste tre persone: lo scrittore di romanzi sentimentali Melvin, la cameriera Carol e l’edonista pittore gay Simon, che si vivono accanto senza particolari intoppi finché Simon non viene aggredito da dei rapinatori e Melvin viene gentilmente “obbligato” ad occuparsi del suo cane, evento che sconvolgerà a tal punto la routine del maniacale scrittore da farlo letteralmente scontrare con quella di Carol, che serve ai tavoli nel suo ristorante di fiducia e ha un figlio cronicamente malato anche per colpa delle cattive cure.
I tre si trasformeranno in improbabili compagni di viaggio e di vita, sfoderando battute magistrali à gogo e soprattutto realmente appropriandosi dell’attenzione di chi guarda e dello “spazio-tempo” del film in una maniera molto affine a quella dei personaggi da romanzo, che ci si immagina pensare, camminare, respirare anche quando si chiude il libro. La sensazione con questi tre è che essi abbiano una personale esistenza al di fuori del film, anzi, si spera che ce l’abbiano e che le loro azioni continuino anche oltre un finale magari anche troppo stucchevole, ma dal sapore così semplicemente ordinario da risultare vero.
Jack Nicholson, con quella faccia da Lupo Cattivo delle favole, fa mostra di tutte le sue doti da istrione che gli erano valse all’epoca già due statuette (per “Qualcuno volò sul nido del cuculo” e “Voglia di tenerezza”), ma la finta timida Helen Hunt non si fa fagocitare, anzi, proprio con questo film rafforza le sue doti di attrice drammatica e “tosta”, tanto da sentirsi dire, da Melvin- Nicholson: “Tu mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.”
Articolo di Chiara Ciolfi
SCHEDA TECNICA
Qualcosa è cambiato (USA, 1997)
Titolo originale: As Good As it Gets
Un film James L. Brooks
Con Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear, Cuba Gooding Jr., Shirley Knight
Genere: Commedia
Durata: 138 min.























