Home

L'attimo fuggente

E-mail Stampa PDF

“Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, è da sempre così e così sarà per sempre”. L'anticonformismo per eccellenza, tra poeti maledetti e regole serrate, in una scuola maschile di fine anni '50.  Ci sono il futuro banchiere, il futuro avvocato, il futuro medico. Sono giovani di buona famiglia, con un destino già scritto in partenza. Frequentano tutti l'accademia maschile di Welton, nel Vermont, che li porterà a diventare degli uomini. E' il 1959 quando nella scuola arriva il professore di letteratura John Keating. Ex studente di Welton, Keating ha un curriculum impeccabile e tutto fa pensare a un docente perfetto nel suo consono ruolo. Non sarà così. Insegnando Emerson, Thoreau, Whitman e il significato di “cogliere l'attimo”, di “carpe diem”, insinua nella testa dei suoi studenti l'idea che nulla è impossibile e che il destino di ognuno si deve scrivere giorno per giorno, seguendo i propri desideri. Ma non tutti sono d'accordo con questa filosofia di vita e la “setta dei poeti estinti” lo scoprirà a sue spese...

Premio Oscar come miglior sceneggiatura a Tom Shulman e nomination come miglior attore protagonista (Robin Williams, “Good morning, Vietnam”), come miglior regia (Peter Weir, “The Truman Show”) e come miglior film, oltre al David di Donatello come miglior film straniero.
Ottima interpretazione per un cast quasi del tutto maschile, capeggiato da Robin Williams e dagli allora giovani attori al suo seguito (Ethan Hawke, “Training Day”, Robert Sean Leonard, “L'età dell'innocenza”, Josh Charles, “Six Degrees”, Gale Hansen, “Zelig”, James Watterston, “Zucchero al veleno”, Dylan Kussman, Allelon Ruggiero). E' un peccato che solo alcuni di loro abbiano proseguito nella carriera cinematografica. Per quanto riguarda Peter Weir, ha firmato un successo commerciale che mai nessuno si sarebbe aspettato divenisse.
“L'Attimo fuggente” è uno di quei film che, volente o nolente, diviene capostipite di una lunga serie (“Scoprendo Forrester”, “Mona Lisa Smile”, “Freedom writers”, ecc...) che ha per protagonisti, prima ancora dei giovani attori esordienti, la libertà di pensiero, l'anticonformismo e il rifiuto di una società votata alle convenzioni. Tutti, con un po' di coraggio, possono realizzare i loro sogni, aspirare a diventare qualcosa di diverso e di meglio di quello che la loro condizione li porterebbe a essere.
Peccato che i film non sempre possano tramutarsi in realtà. Uno di quei film che fanno sognare e che hanno la speranza nel futuro scritta nel titolo stesso. Per chi può ancora cambiare il suo destino e per chi ha sognato di farlo e non l'ha fatto.

 

ARTICOLO DI: Cristina Marcioni

 

Titolo originale: “Dead Poets Society”
Nazione: Usa
Anno: 1989
Genere: Drammatico
Durata: 129'
Regia: Peter Weir
Cast: Robin Williams, Ethan Hawke, Robert Sean Leonard, Josh Charles, Gale Hansen, James Watterston, Dylan Kussman, Allelon Ruggiero, Lara Flynn Boyle, Kurtwood Smith, Carla Belver, Leon Pownall, George Martin, Joe Aufiery, Matt Carey.
Voto: 8
Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
 

 18 visitatori online