Sarà Assisi la sede dal 16 al 18 settembre della seconda edizione del Salone Mondiale delle città e dei Siti Unesco, manifestazione dedicata all’offerta di luoghi unici che per la loro cultura e realtà ambientale sono stati giudicati ‘patrimonio dell’umanità ’.
Mete quindi non comuni e riservate a chi in un viaggio non cerca solo ricordi, ma aspira a meravigliarsi e si propone di approfondire la propria cultura e di conoscere persone, prodotti e luoghi - particolari per storia, paesaggio e atmosfera - che sappiano dare emozioni speciali e uniche. Luoghi che spesso, specialmente in un Paese come il nostro in cui vi sono ben 45 siti Unesco (dato 2010), non sono poi così lontani da casa.
Visitare il Salone è anche un’occasione per vivere forse in maniera diversa la magia di Assisi  andando oltre l’emozione e la commozione provate nelle Basiliche e conoscere un centro storico caratterizzato dal fascino sottile di antiche stradine e piazze circondate da splendidi edifici come il Palazzo Monte Frumentario che ospita la manifestazione e il Palazzo Vallemani in cui si svolgeranno dibattiti, incontri e convegni. Ma nessuna di queste due pur splendide location potrà suscitare i sentimenti del salone papale della Basilica di San Francesco in cui è prevista la cerimonia inaugurale.
Il viaggio virtuale tra i luoghi più affascinanti della Terra comincerà quindi in un luogo simbolo della storia della cultura umana e della vocazione alla pace: non poteva pertanto continuare secondo gli schemi di un normale salone fieristico. Il percorso espositivo sarà , infatti, un susseguirsi di suggestioni create dalla ricostruzione di profumi, sapori ed emozioni che creeranno nel visitatore l’illusione - attraverso pannelli retroilluminati, simulazioni tridimensionali, ologrammi e tradizionali, ma sempre ben accolte, degustazioni di prodotti tipici - di essere in quei luoghi da sogno.
Il Salone di Assisi permetterà di ‘viaggiare’ nei siti Unesco (911) di molti dei 151 Paesi della Terra: un’occasione unica di conoscere qualcosa anche di quei luoghi in cui forse non si riuscirà mai ad andare.























