Cannes 2010

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Si è chiusa il 23 Maggio la 63° edizione del Festival di Cannes, dove quest’anno, attraverso gli attori che vi hanno partecipato, si è prestato attenzione non solo al mondo cinematografico ma anche a quello politico e sociale.

Ma cominciamo dall’inizio. Il geniale Tim Burton e la sua giuria composta da  Giovanna Mezzogiorno, Kate Beckinsale, Alberto Barbera, Benicio Del Toro, Emmanuel Carrere hanno dato inizio al festival giorno 12 maggio.

 L’apertura è stata segnata da due dei protagonisti principali del mondo cinematografico degli ultimi dieci anni, Ridley Scott e Russel Crowe che hanno presentato fuori gara il loro ultimo capolavoro, Robin Hood. La croisette si è subito arricchita di grandi interpreti e registi rendendo Cannes, l’Hollywood europea per un paio di settimane. I film in gara quest’anno, erano Tournee di Mathieu Almaric, Des Hommes et des Dieux   di Xavier Beauvois, Biutiful di Alejandro Gonzales Innaritu, Hors la loi di Rachid Bouchareb, A Screaming Man di Mahamat-Saleh Haroun , Housemaid di Im Sangsoo, Copia Conforme di Abbas Kiarostami, Outrage di Takeshi Kitano, Poetry di Lee Chang-dong, Another Year di Mike Leigh, Fair Game di Doug Liman, You, My Joy di Sergei Loznitsa, La Nostra Vita di Daniele Luchetti, Utomlyonnye Solntsem 2 di Nikita Mikhalkov, La Princesse de Monptpensier di Bertrand Tavernier, Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives di Apichatpong Weerasethakul.

È stato proprio quest’ultimo, Apichatpong Weerasethakul, regista thailandese ad aggiudicarsi la Palma d’Oro. Il Premio della giuria è andato a Mahamat-Saleh Haroun, mentre il Grand Prix è andato al regista di Des Hommes et des Dieux, Xavier Beauvois. Anche l’Italia ne è uscita assolutamente vincente, grazie a Elio Germano che ha vinto il premio come Migliore Attore per la sua interpretazione in La Nostra Vita di Daniele Luchetti; premio che ha conseguito anche l’attore Javier Bordem per Biutiful. Germano riporta in Italia un premio che era stato per ultimo di  Mastroianni ma la sua vincita è stata seguita da una serie di polemiche a causa del suo discorso al momento della premiazione. Elio ha, infatti, dedicato il premio Siccome i nostri governanti in Italia rimproverano sempre al cinema di parlare male della nostra nazione, io volevo dedicare questo premio all'Italia e agli italiani, che fanno di tutto per rendere l'Italia un paese migliore nonostante la loro classe dirigente.

Il premio come Migliore Attrice è stato vinto, invece, dalla splendida Juliette Binoche per il suo ruolo in Copia Conforme. L’attrice di Chocolat, madrina del Festival, ha attirato l’attenzione su di se anche per la dimostrazione di grande interesse nei confronti del regista iraniano Jafar Panahi. La Binoche, infatti, si è commossa alla notizia della detenzione e dello sciopero della fame del regista iraniano e ha, nel momento della premiazione, rivolto un appello per la sua liberazione. L’immagine dell’attrice, è stata definita come la più bella ed emozionante immagine del Festival, e testimonia come il cinema, oggi più di ieri, non è solo successo e denaro ma anche rispetto e attenzione per la libertà di espressione. I film di quest’anno puntavano, infatti, per la maggior parte su tematiche sociali e politiche, quasi un ritorno al cinema “impegnato” come per dimostrare che questo mezzo, ancora cosi potente, può e deve essere un modo per rappresentare la società in cui viviamo, sia questa positiva o negativa.

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 30 Maggio 2010 12:25 )  

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