Fin dai primi fotogrammi del trailer (potete trovarlo in italiano su You Tube) ci si sente come risucchiati dalla propria poltrona e portati indietro nel tempo, al 1843 per la precisione, quando Charles Dickens scrisse la novella “Canto di Natale”, che sarebbe stata destinata a un successo più che duraturo.
Questa nuova versione targata Robert Zemeckis, il mago dell’animazione motion capture che nel 2004 regalò a grandi e piccini una meravigliosa favola natalizia come Polar Express con Tom Hanks, promette di essere ancora più fedele e aderente allo spirito del libro di quelle che l’hanno preceduta, tra cui, ricordiamo il film del 2001 con Kate Winslet voce narrante e quello del 1984 per la televisione inglese, solo per citare i più recenti.
La storia vede il vecchio avaro e senza cuore Ebenezer Scrooge (Jim Carrey) alle prese con i fantasmi del Natale presente, passato e futuro, venuti a tormentarlo per far sì che almeno da anziano possa redimersi e cambiare vita.
Incredibile la celeberrima mimica facciale di Carrey, catturata fin nell’ultimo dettaglio dalla tecnologia all’avanguardia usata da Zemeckis, che con questo secondo film d’animazione pura sembra essersi decisamente incamminato sulla strada per il regno della Fantasia e dell’Illusione, accantonando, almeno per il momento, precedenti grandi successi come “Le verità nascoste” e “Cast away” (2000), “Forrest Gump” (1994), “La morte ti fa bella” (1992) e l’incredibile trilogia di “Ritorno al futuro” (1985-90); tendenza confermata tra l’altro dalle voci che circolano sul suo nuovo progetto di riprendere “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, altra sua pellicola del 1988, reinterpretandola con l’ausilio dei nuovi ritrovati tecnologici.
C’è da dire che Dickens e fantasmi sono gli ingredienti per un Natale perfetto, da pregustare in anticipo, visto che il film è in uscita il 19 novembre, inoltre la presenza di Jim Carrey nel ruolo di Scrooge, l’avaro per antonomasia, tanto da aver ispirato il personaggio disneyano di Paperon de’Paperoni, può sicuramente attirare un pubblico variegato, anche composto da fan del geniale attore, ansiosi di vederlo interpretare un ruolo capace di riportarlo alla scatenata genialità dei suoi film più celebri da “The mask” (1994) a “The Truman show” (1998), fino al più recente “Lemony snicket” (2004).
Degni di menzione anche gli altri personaggi, dal fedele impiegato, interpretato da Gary Oldman, al nipote di Scrooge, cui dà corpo Colin Firth.
Tra i motivi della crescente curiosità che sta alimentando l’attesa dell’uscita del film c’è sicuramente la notizia della sua disponibilità anche in versione 3D, tecnologia che aumenterà l’effetto delle realizzazioni scenografiche, tutte giocate tra tempeste di neve, bui interni vittoriani e spettacolari paesaggi notturni.
ARTICOLO DI: Chiara Ciolfi
























