Gomorra e il cinema italiano non ce l’hanno fatta: il film di Matteo Garrone, basato sull’omonimo libro di Saviano, è stato sconfitto dal film israeliano Valzer con Bashir di Ari Folman.
La sconfitta ai Golden globes, si somma a quella forse più pesante e inaspettata relativa agli Oscar, il film, infatti, non è entrato neanche nelle nove pellicole ancora in lizza per il miglior film straniero, probabilmente con somma gioia di Fabio Cannavaro, preoccupato più dell’immagine che dà della sua città una rappresentazione filmica piuttosto che la realtà dei fatti.
Altri grandi esclusi: Di Caprio, Sean Penn, Dustin Hoffman, Brad Pitt, Tom Cruise, Meryl Streep, Angelina Jolie, Anne Hataway, Emma Thompson e Penelope Cruz.
Hanno vinto i film indipendenti, outsider ma non troppo, in quanto vittorie abbastanza telefonate. “The Millionaire” si è aggiudicato quattro Golden Globes: quello per il miglior film drammatico, per la migliore regia, andato a Danny Boyle, migliore sceneggiatura e migliore colonna sonora, confermandosi così come primo candidato alla vittoria per gli Oscar.
“La vostra pazza e pulsante ammirazione per il nostro film é davvero importante per noi, davvero importante perché è stato un film realizzato con il cuore e mai ci saremmo aspettati di trovarci qui questa sera", ha detto il regista inglese Danny Boyle (Trainspotting), visibilmente emozionato.
E poi Heath Ledger, scomparso lo scorso gennaio per un'overdose di farmaci, ha vinto il Golden Globe come migliore attore non protagonista per la parte di Joker in “Dark Knight” di Christopher Nolan, che ha ritirato il premio: "Tutti coloro che hanno lavorato con Heath hanno accettato la sua scomparsa con misto di grande tristezza e di grande orgoglio e lui sarà eternamente rimpianto, ma mai dimenticato. La sua assenza è come un buco nel cinema contemporaneo e in quello futuro, anche se il riconoscimento del valore del suo lavoro gli ha fatto guadagnare un posto nella storia del cinema". Una vittoria non inaspetatta, seguita da quella altrettanto ovvia per l'altro protagonista della notte, Mickey Rourke, che ha vinto il globo come migliore attore per il ruolo in “The Wrestler“: "La strada per ritornare è stata molto lunga", ha dichiarato l'attore, che ha avuto più di un problema a Hollywood con alcol e droga. Il film ha anche vinto per la migliore canzone di Bruce Springsteen.
Invece, a sorpresa, Kate Winslet indiscussa protagonista della serata con la vittoria in ben due categorie: come migliore attrice drammatica protagonista e non protagonista, rispettivamente per “Revolutionary road” e “The readers“, in una doppietta più unica che rara, accaduta solo tre volte nella storia del Golden Globes.
Nella categoria commedie e musical, miglior attore è Colin Farrell per “In Bruges“ (film passato immeritatamente in sordina in Italia) , miglior attrice Sally Hawkins per “Happy-Go-Lucky”.
Il premio per la miglior commedia se l’aggiudica “Vicky Cristina Barcelona” di Woody Allen, ma non viene premiata la splendida interpretazione di Penelope Cruz.
Wall-e, film della Pixar, come previsto ha vinto il globo per il migliore film animato.
Restiamo in attesa di vedere se gli Oscar si discosteranno o meno dai “pronostici” dei Golden Globes.
ARTICOLO DI: Caterina D'Urso
























