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Aspettando l'ultimatum

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Manca poco: il 12 dicembre arriva nelle sale il film di fantascienza “Ultimatum alla Terra”, remake dell’omonima pellicola di Robert Wise del 1951, tratta dal romanzo “Addio al padrone” (Farewell to the master, 1940) di Harry Bates.

Keanu Revees (Matrix, Constantine) è Klatu, nell’originale interpretato da Michael Renne, un alieno giunto sulla Terra per mettere in guardia gli uomini: se non smetteranno di farsi la guerra e di distruggere l'ambiente, saranno annientati e la Terra sarà invasa dagli extra-terrestri. Al suo fianco troviamo Helen (Jennifer Connelly, premio Oscar per A beautiful mind), una scienziata che farà di tutto per impedire che la Terra venga distrutta e il suo figliastro Jacob, portato sullo schermo da Jayden Smith, il bambino, che nel 2006 ha recitato proprio al fianco del padre Will Smith nel film di Gabriele Muccino Alla ricerca della felicità e che adesso è uno dei giovani attori più ricercati ad Hollywood.

 

L’idea di rifare Ultimatum alla terra è venuta per la prima volta a Stoff, che è stato l’agente di Reeves per oltre vent’anni, subito dopo il successo del blockbuster del 1994 Speed. Durante un incontro agli studios della Twentieth Century Fox, Stoff ha notato un poster del classico film alle pareti. “Sembrava un’idea magnifica, ma per una ragione o l’altra, non si è concretizzata. Poi, come un segno del destino, una copia della sceneggiatura è arrivata sulla
mia scrivania dodici anni dopo”.

 

“Il film ha un'impostazione pacifista e vuole provare a mettere in luce gli errori, le contraddizioni, i dubbi e le paure che accomunano la razza umana - ha continuato il regista - L'uomo infatti riesce a capire i suoi sbagli solo quando avverte che una catastrofe è vicina. Keanu Reeves è l'alieno ideale, non ho mai avuto nessuno in mente se non lui, è un attore intenso, ha dato anche un grande contributo alla sceneggiatura“.

 

"Se nell'originale -ha spiegato Revees nella conferenza stampa che si è tenuta a Roma - l'alieno si mostrava docile all'inizio e temibile alla fine, qui succede esattamente il contrario". L’intenzione di Klatu è quella di parlare ai leader mondiali alle Nazioni Unite prima di prendere una decisione drastica, ma quando gli viene negata questa opportunità, la sua percezione degli esseri umani come profondamente barbari e resistenti al cambiamento non può che aumentare.

 

Nonostante le sue idee preconcette sul genere umano, Klatu affronta la missione con un distacco inquietante. “Ho cercato di fornire un’oggettività al personaggio e al modo in cui osserva tutto quello che lo circonda”, rivela Reeves. “C’è una forte pressione su Klatu. E’ un’entità aliena racchiusa in un corpo umano e quando lui guarda fuori da questo corpo, lo fa letteralmente. Ma nel corso del film, piano piano viene influenzato dalle persone intorno a lui e inizia a provare cosa sia un essere umano e il senso di speranza”.

 

I tantissimi effetti visivi realizzati sono stati creati dalla società vincitrice dell’Oscar Weta Digital a Wellington, in Nuova Zelanda, che ha gestito tutti gli elementi collegati a Gort e il suo meccanismo di distruzione, le sfere e la forma ‘aliena’ di Klatu, mentre importanti contributi ad altri aspetti del film sono stati realizzati da Cinesite, Flash Filmworks e CosFX.

 

All’interno della strategia della casa madre della Twentieth Century Fox, la News Corp, di diventare un’azienda che non produce emissioni di anidride carbonica a partire dal 2010, “Ultimatum alla Terra” è stato scelto per diventare la prima produzione ecologista dello Studio:i pittori sul set, la squadra di costruzioni e i decoratori di Brisbin hanno utilizzato dei materiali riciclati e dei prodotti biodegradabili per creare i set e gli oggetti di scena; la squadra della costumista Tish Monaghan è passata dalla stampa su carta e Polaroid all’utilizzo della fotografia digitale per il guardaroba; sono stati utilizzati veicoli ibridi, sostituendo il biodiesel per i combustibili fossili nei generatori; sono stati fatti degli sforzi per utilizzare dei solventi e delle colle meno dannosi per l’ambiente e per riciclare capi di abbigliamento e altri oggetti che spesso vengono buttati alla conclusione di un film.

 

Lo spunto non sembra male, anche se ormai, forse a causa di una scarsità di idee, vi è una tendenza a cavalcare l’onda del remake d’autore. Speriamo che in questo caso l’esito sia migliore di quello di Spielberg e del suo “La guerra dei mondi”. Noi cominciamo il conto alla rovescia…

 

ARTICOLO DI: Caterina D’Urso

 

Sito ufficiale italiano: http://www.ultimatumallaterra.it/
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: David Scarpa
Attori: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Jaden Smith, Kathy Bates, Jon Hamm
Produzione: Twentieth Century Fox
Distribuzione: 20th Century Fox
Paese: USA 2008
Uscita Cinema: 12/12/2008
Genere: Fantascienza
Formato: Colore 35MM
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