
Il mito rimane lo stesso, ma come accade per i più longevi eroi mascherati della storia del cinema, il volto dietro la maschera diviene un simbolo generazionale che cambia continuamente. Dal Micheal Keaton gotico e fiabesco per Tim Burton, al più realistico Christian Bale per Christopher Nolan infatti, si arriva ai giorni nostri con Batman Begins che getta le basi, nel 2005, per la nuova era cinematografica dell’estremo difensore di Gotham city.
Gli eroi mascherati che negli ultimi anni imperversano nelle sale cinematografiche dando vita ad un vero e proprio genere cinematografico, sono in realtà l’unica vera invenzione del mondo dei fumetti. Ed è proprio sulle pagine della rivista Detective Comics, che nel 1939, ad opera di Bob Kane e Bill Finger, fa il suo esordio il primo ibrido tra supereroe e uomo mascherato: Batman. Privo infatti di superpoteri, ha la possibilità di permettersi una preparazione fisica ed un armamentario che sopperiranno questa pecca.
L’ultimo baluardo di Gotham city nasce come contraltare dell’allora più famoso Superman: Gotham City rappresenta la notte di Metropolis; l’alter ego di Batman, il giovane playboy miliardario Bruce Wayne è più vicino a Superman che non al mite e impacciato Clark Kent, che, a causa della sua riservatezza e discrezione, si avvicina molto alle caratteristiche dell’uomo pipistrello.
Dal lontano 1939 ad oggi, all’eroe più noir del mondo dei comics, vengono dedicati videogiochi, film, serie televisive (tra le quali la più famosa del 1965 che vede Adam West nei panni del protagonista) e novel graphic per le quali autori del calibro di Frank Miller, si cimentano per i più disparati riadattamenti in chiave moderna della creatura di Kane e Finger.
Oggi, a quasi settant’anni dalla nascita dell’ uomo pipistrello, Christopher Nolan tenta di bissare il successo di Batman Begins, approdando nelle sale cinematografiche con “The Dark Knight” , che ha meritato a pieni voti l’epiteto di “film maledetto”. Dopo la morte accidentale di un tecnico degli effetti speciali e dell’ attore Heath Ledger, si teme infatti per una pubblicità negativa.
Uno dei più giovani attori promettenti di Hollywood, paragonato a volte a Marlon Brando, ha abbandonato il tappeto rosso lasciandoci con una performance degna di encomio. Sembra infatti che l’interpretazione di Ledger nei panni del nemico per antonomasia di Batman: Il Joker, abbia lasciato senza parole i suoi colleghi. Michael Caine ha dichiarato di aver trovato terrificante la recitazione di Ledger, tanto da dimenticare le battute e farfugliare durante le riprese.
Il giovane attore, morto all’età di 29 anni, pare aver recitato questo suo ultimo ruolo con tanta passione e dedizione, complici anche i disagi della sua vita privata nascosti dietro la maschera deforme del Joker, tanto da salire sul gradino più alto del podio, spodestando il Joker-Jack Nicholson del 1989. Se quindi è vero che la forza del protagonista si misura sulla gravità della minaccia costituita dall’antagonista, dovremmo aspettarci un Batman in ottima forma.
ARTICOLO DI: Gianmarco Fumasoli
























