ANTEPRIMA EUROPEA. Divenuto famoso all'ombra del mitico ragazzo ribelle James Dean, James Franco si presenta in concorso alla 53a edizione del Taormina Film Fest con "Good time Max", la sua terza prova di regia, dimostrando di essere cresciuto notevolmente rispetto al ruolo piatto e monocorde che gli era stato assegnato con Goblin nella serie "Spiderman".
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Di questa pellicola Franco è sia regista che interprete e sceneggiatore ed il suo primo merito ? quello di essersi costruito un personaggio molto sfaccettato e profondo, un bravo ragazzo (Max) che parafrasando la massima di Oscar Wilde, non riesce a non cedere alle tentazioni.
Sin dalla prima scena viene puntato l?obiettivo sul rapporto col fratello Adam (Matt Bell), una dicotomia di amore e competizione che verr? ben sviluppata nella trama mentre il lavoro, le responsabilit? che diventano via via pi? impegnative e il bisogno di maturare fanno da sfondo. Max e Adam sono due fratelli, due geni in competizione fra loro. Ma il piccolo Max - e lo scopriamo sin dalla coinvolgente danza dei titoli di testa - coniuga al suo estro anche la sregolatezza tipico marchio delle pi? grandi menti creative, cos? ad Adam non resta che fargli da coscienza e nonostante le sbandate di Max sulla via della cocaina prima e della metanfetamina poi, in Adam sembra poter trovare sempre un punto d?appoggio. Ma la vita si complicher? anche per il fratello maggiore e le carte in tavola cambieranno velocemente grazie ad una sceneggiatura ben curata e per nulla scontata che condurr? lo spettatore in un viaggio per alcuni aspetti delirante ma molto coinvolgente e dai ritmi sostenuti. Da apprezzare anche la costruzione dei dialoghi, dallo stile secco e naturale e dalla comicit? spontanea e accattivante.
Girato con un badget basso, ?Good Time Max? alterna diversi stili di ripresa giungendo ad utilizzare anche la handycam - tipica dei filmini amatoriali - per riuscire a trasmettere con successo anche un aspetto pi? intimo del protagonista e permettendo cos? allo spettatore di vedere per alcune scene il mondo proprio dal punto di vista del geniale Max.
Good time Max segna senza dubbio un?evoluzione, una crescita per l?ottimo James Franco che interpreta un personaggio combattuto fra la strada savia e tendenzialmente noiosa e la trasgressiva invitante e fatalmente pericola strada della tentazione. Un ruolo che ne sottolinea la bravura permettendogli quasi di interpretare un ?doppio personaggio?, due volte se stesso.
Un film intimista ma dinamico, che decolla e coinvolge perch? anche Matt Bell recita bene il proprio ruolo e la propria personale evoluzione ed ? un?ottima spalla per il giovane ? ma ormai grande ? James Franco.
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Voto: 7,5. Originale a tratti delirante.
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Si ringrazia l?Ufficio Stampa di Taormina Arte per la preziosa collaborazione.
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Articolo di FRANCESCO MUSOLINO
Del 21/06/2007
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