Nel Novembre del 2004 il regista inglese Paul W.S. Anderson (la trilogia di Resident Evil) approdò sul grande schermo tramite un progetto che fondava le sue vacillanti basi sull’incontro di due icone del cinema fantastico: le creature protagoniste rispettivamente della saga di Alien e delle due pellicole che portano il nome di Predator.Il film fu seguito dalle schiere dei fan dei due “protagonisti” nonché da chi, amante del mondo dei fumetti, aveva letto dei primi incontri cartacei dei due mostri sulle testate della casa editrice Dark Horse Comics. La critica d’altro canto non risparmiò la pellicola, infarcita , a detta di alcuni, di troppi effetti speciali, una trama scontata e luoghi comuni che troppo contribuirono a banalizzare l’opera. Il film arrivò trentatreesimo tra i migliori incassi USA del 2004 e vinse il Golden Raspberry Awards, il che non risultò essere un vero e proprio vanto dato che si tratta di un premio ai “demeriti” ed alle pellicole da gettare nel dimenticatoio. Onorificenza tra le altre cose assegnata nel 2007 a Basic Instinct 2.
A tre anni di distanza però Hollywood non demorde e durante le feste natalizie, nei cinema americani, esordirà il secondo capitolo della serie: “Alien Vs. Predator - Requiem”, il cui trailer è disponibile in rete e sembra promettere un seguito migliore del precedente tentativo.
Punti di forza del film in arrivo sono da ricercare nel ritorno al classico effetto speciale artigianale e quindi ad un’ utilizzo marginale del computer, nella regia, curata da Colin e Greg Strause, meritevoli di avere un curriculum di tutto rispetto nel settore “effetti speciali”, che tra l’altro conta anche di una supervisione de “I Fantastici Quattro e Silver Surfer” e, dulcis in fundo, nella location dove le due creature si daranno battaglia.
I furiosi e sanguinosi scontri che nel corso degli anni hanno visto protagoniste le due creature, questa volta cambieranno ambientazione, non si svolgeranno in templi Maya, negli spazi angusti al’interno di astronavi spaziali, su altri pianeti o nel mezzo della giungla. Questa volta la battaglia avrà luogo tra le strade di una tranquilla cittadina di provincia che si troverà a divenire palcoscenico dello scontro tra i due umanoidi.
La speranza è quella che il film possa tornar a dare credibilità a due dei protagonisti assoluti del cinema internazionale del genere, che per colpa di mere operazioni commerciali, hanno perso buona parte del fascino che, qualche anno fa, riempiva le sale cinematografiche tenendo incollati alle poltrone gli spettatori.
Articolo di: Gianmarco Fumasoli
























