Marcel Marx (André Wilms) è un lustrascarpe della cittadina di Le Havre, sposato e senza figli, vive con l'algida ma amorevole moglie Arletty (Kati Outinen), una vita ordinaria e composta di piccoli piaceri e routine quotidiane. Ad interrompere la vita tranquilla della cittadina normanna sarà il giovane Idrissa (Blondin Miguel), giovane immigrato che sfugge alle “grinfie” della polizia francese, mentre tenta di raggiungere la madre a Londra; trovatosi solo e senza meta a Le Havre, il piccolo Idrissa, troverà aiuto nell'ex bohémien Marcel, il quale, nel frattempo, è privato della sua Arletty, poiché gravemente malata.
Ultima e toccante opera del maestro finlandese, Le Havre è un film che racchiude contemporaneamente, sia il pensiero kaurismäkiano e dunque dei suoi film e della sua cultura d'origine, sia un gradevole stereotipo nostalgico della Francia d'altri tempi.
Kaurismäki mette a segno un'opera di grande valore sentimentale e sociale, con un enorme sottotesto pregno di significati; la sua fiaba moderna, sembra infatti voler infrangere tutte le regole della contemporaneità cinematografica e artistica in generale dove, in un epoca di cinismo composta da finali smorzati, antieroi inconcludenti ed eroi al limite dell'inverosimile, Le Havre si pone con una “brutale” e sconvolgete semplicità, protesa nell'evidenziare come talvolta, un semplice gesto, fatto da un individuo qualunque, possa compiere una grande azione per poi essere ricompensato con un miracolo.
Il protagonista di Kaurismäki, sembra emergere dalla folcloristica opera finlandese del Kalevala, ovvero un eroe in una terra d'eroi, e come tale costantemente affiancato da un entourage di fiducia pronto a sostenerlo nella sua personale/sociale battaglia, Marcel infatti, incarna solo superficialmente lo stereotipo francese, ma a una visione più profonda, si possono trovare in lui i tratti dell'eroe della cultura finnica, il quale con la sua semplicità e astuzia, approda a situazioni che cambiano il corso degli eventi, per essere poi ricompensato dall'alto, con un vero e proprio miracolo.
Semplice ma non povero, diretto ma non scontato, Le Havre racchiude tutta la poetica della filmografia di Kaurismäki, non deludendo né il fan più acclamato, né lo spettatore alle prime armi, esprimendo con semplicità ma efficacia una più che realistica fiaba/realtà moderna.
Paolo De Angelis
TITOLO: Miracolo a Le Havre (Le Havre)
GENERE: Commedia
REGISTA: Aki Kaurismäki
DURATA: 93
ANNO: 2011
NAZIONALITA’: Finlandia, Francia, Germania
DATA USCITA: 25/11/2011
























