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Breaking dawn

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Prima la fine cinematografica della saga di Harry Potter e adesso anche la storia d’amore infinita tra il bel vampiro Edward e la umanissima Bella sta per volgere al termine. Per fortuna gli appassionati del genere possono contare sulla lungimiranza delle case di produzione che, prevedendo numeri stellari per quest’ultimo capitolo della storia, lo hanno diviso in due, assicurandosi così lauti guadagni, provvidenziali in tempi di crisi anche per la settima arte.

Bella (Kristen Stewart) e Edward (Robert Pattinson), che il pubblico di mezzo mondo ha quasi equiparato a moderni Giulietta e Romeo, sembrano, per una volta, sfuggire ai pericoli e al destino avverso per coronare la loro storia d’amore con uno splendido matrimonio, seguito dalla altrettanto splendida luna di miele, tanto attesa non solo perché i due ragazzi romperanno il voto di castità – valore assai caro a Christine Meyer, autrice dei libri e mormone praticante - ma anche perché Bella dovrebbe spuntarla nella disputa con Edward e ottenere di essere finalmente trasformata in vampiro.

Tuttavia, il fato dei due amanti non è godersi in pace il matrimonio, perché Bella rimane incinta e nessuno, nemmeno il saggio Carlisle (Peter Facinelli) sa come trattare la creatura che porta in grembo e che ne mette a rischio la vita.

Amore e morte, di nuovo. Questi sì, temi shakespeariani per eccellenza, si intrecciano di nuovo nella love story simbolo degli anni 2000, intessuta però di valori vecchio stampo come la castità, la famiglia, il matrimonio, resi meno "noiosi" per il fatto che vengono esaltati con parole che escono pronunciate dal bel vampiro Pattinson, divenuto, suo malgrado, un sex symbol universale.

In questo quarto film, in realtà, il meccanismo della sceneggiatura sembra aver raggiunto il suo meglio quanto a rapporto di fedeltà con il libro, ritmo e varietà e anche i legami tra i due protagonisti con il "terzo incomodo" Jacob (Taylor Lautner) si normalizzano e si avviano a un approfondimento ulteriore.

Sarebbe inutile criticare la trama, peraltro interamente debitrice del libro, o il lavoro degli attori, specialmente dei due protagonisti, che sono tra gli aspetti più duramente disapprovati dell’intera saga. Giunti a questo punto, non si può ignorare che la Twilight-saga rappresenta un importante indicatore dei cambiamenti di costume, se non di cultura della generazione di teenagers di tutto il mondo, che l’intero ciclo ha – fin dal primo film – individuato come suo pubblico privilegiato.

Chiara Ciolfi

SCHEDA TECNICA

Breaking Dawn – Parte prima (Usa, 2011)

Un film di Bill Condon

Con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene, Peter Facinelli

Genere: Fantasy

Durata: 117 min.

Nelle sale dal 16 novembre 2011

 

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