Si annuncia per il 21 Aprile l’arrivo nelle sale nostrane di Machete, l’ultima fatica di Robert Rodriguez direttamente dai suoi Troublemaker Studios. Attesissimo dai fan del regista, questo massiccio e intrattabile messicano, violento e di poche parole, corre il rischio di piacere proprio a tutti.
Il personaggio di Machete comincia a farsi strada nella mente del regista ai tempi di Desperados, quando mise gli occhi sull’attore Danny Trejo e sul suo corpaccio tatuato. Da quel momento in poi Rodriguez ha continuato a masticarci sopra, dapprima infilando un Zio Machete in Spy Kids 3 e poi, più per gioco che seriamente, ha infilato un presunto trailer di un presunto film su un presunto tostissimo Machete in mezzo al progetto Grindhouse. E da quel momento in poi non ha più potuto liberarsi della sua creazione. Preceduto da un altro finto trailer diffuso su Internet e poi dichiarato un falso promozionale dal regista, Machete è stato proiettato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia e a settembre 2010 è uscito nelle sale americane piazzandosi subito ai piani alti delle classifiche.
Ma chi è Machete? E’un duro, durissimo ex agente federale messicano, con una forte predilezione per i machete, che finisce fuori dai giochi a causa di un pericolosissimo trafficante di droga. Poi, cercando di sopravvivere come lavoratore a giornata, si troverà in mezzo a un complotto per eliminare un senatore repubblicano razzista. La cosa risulterà poi un gioco politico per il quale doveva essere ucciso lui, un messicano. Ma Machete è l’uomo sbagliato da prendere in giro e così inizia una girandola di eventi e personaggi in corsa verso la vendetta.
I superlativi sono d’obbligo per parlare di questa pellicola, e lo sono per diversi motivi. Il più evidente è che il cast è costituito da signori di tutto rispetto. Robert De Niro splende perfetto nei panni del repubblicano violento e razzista, o Don Johnson in quelli dello sbirro di frontiera cieco e sordo a qualsiasi pietà, o Steven Seagal finalmente nei panni di un cattivo che combatte per i cattivi. Cheech Marin nei panni del fratello prete di Machete, ben armato di fucile ma non di santa pazienza e le bellissime, quanto diverse tra loro, Jessica Alba e Michelle Rodriguez e, perché no, anche la piccola Lindsay Lohan ci offre di che applaudire. Tutti ma proprio tutti gli attori sono stati cuciti dentro i personaggi che il regista ha voluto caratterizzare intensamente e nei più piccoli particolari, tanto da renderli dei potenziali protagonisti per altrettante potenziali pellicole. Su tutti troneggia Danny Trejo che, temprato da una vita di droga e di carcere, è il volto adatto per la fantasia di Rodriguez che qui lo battezza al ruolo di protagonista, mai avuto prima dall’attore.
Machete è esagerato, esasperato, violento, dissacrante e mortalmente ironico. Rodriguez fa letteralmente a pezzi la paura dell’immigrazione clandestina, i signori del crimine, il politicamente corretto, il Signore e i suoi adepti e tutto quello che gli passa tra le mani. E’ puro pulp e allo stesso tempo leggibile come una denuncia sul problema delle frontiere messicane e della violenza che spesso ne è parte integrante.
Tutto quello che ci si potrebbe aspettare da Rodriguez e dal suo modo di fare cinema è qui condensato in un orgogliosa pellicola di serie B prodotta nel polveroso Texas, come tutte le altre raffinatezze del regista, e che vede tra i produttori il solito Quentin Tarantino. Per qualcuno Machete potrebbe essere la risposta di Rodriguez a Kill Bill. Staremo a vedere.
Regia – Robert Rodriguez, Ethan Maniquìs
Cast – Danny Trejo, Jessica Alba, Robert De Niro, Jeff Fahey, Don Johnson, Michelle Rodriguez, Steven Seagal, Cheech Marin, Lindsay Lohan, Tom Savini,
Genere – Azione, thriller
Durata – 105 minuti
Produzione – Elisabeth Avellan, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Uscita- Italia 2011
























