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Berlino 2001

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La sessantunesima edizione del festival del cinema di Berlino (dopo Venezia e Cannes il più prestigioso appuntamento europeo dedicato al cinema) si è conclusa domenica 20 febbraio 2011 con l’assegnazione dell’Orso d’Oro.

Anche quest’anno la Berlinale si articola in 5 sezioni, con 16 pellicole in concorso per il massimo riconoscimento dell’Orso d’Oro, e poi rispettivamente 8 Fuori Concorso, 9 in Berlinale Special, 10 in Panorama e 10 in Generation.

 

Presieduta dall’attrice Isabella Rossellini, la giuria del festival ha consegnato l’Orso d’Oro al film iraniano Nader and Simin, A separation (Jodaeiye Nader az Simin) di Asghar Farhadi, un film che parla di una famiglia che vuole andare via dal loro paese, ma il protagonista ci ripensa, poiché vuole stare vicino al padre malato e questa scelta gli costerà il matrimonio.

L’Orso d’Argento, Gran premio della giuria è andato all’ungherese The Turin Horse di Béla Tarr, liberamente ispirato ad un episodio che segnò l’epilogo della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche, che il 3 gennaio 1889 in piazza Carlo Alberto a Torino, alle spalle di Palazzo Carignano, si gettò al collo di un cavallo brutalmente frustato dal suo cocchiere, per poi cadere a terra privo di sensi precipitando nel buio della folla.

   L’Orso d’Argento per la miglior regia è andato a Ulrich Köhler per The Sleeping Sickness.

L’Orso d’Argento miglior attrice è stato vinto dal cast femminile del film Nader and Simin, A separation  di Asghar Farhadi composto da Farhadi Sarina, Bayat Sareh e Hatami Leila.

L’Orso d’Argento miglio attore è stato vinto dal cast maschile del film and Simin, A separation  di Asghar Farhadi.

L’orso d’Argento miglior prodotto artistico è stato vinto ex equo da Wojciech  Staron per le riprese di The Prize (El premio) di Paula Markovitch e da Barbara Enriquez per la scenografia di Prize (El premio) di Paula Markovitch.

L’Orso d’Argento miglior sceneggiatura va a Joshua Marston e Andamion Murataj per The Forgiveness of Blood di Joshua Marston.

Il premio speciale Alfred Bauer per la miglior opera d’innovazione è stato vinto dal film Wer wenn nicht wir (If not us, who) di Andres Veiel.

 

Fuori dal Concorso ufficiale per il terzo anno consecutivo, l’Italia ha partecipato con due pellicole: Qualunquemente di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese e nella sezione Panorama con Gianni e le donne di Gianni Di Gregorio presente nella sezione Berlinale Special.

 

Anche questa edizione del Festival del cinema di Berlino è stata ricca di bellissime pellicole che ci auguriamo di vedere a breve nei cinema italiani.

 

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