Lo spietato e malvagio Re dei ladri Drokobei, vuole impossessarsi della Dokrostone per poter viaggiare nel tempo e nello spazio e rubare tutti i tesori della terra, così da poter diventare il più grande signore dei ladri. Per riuscire nel suo malefico intento Drokobei si affida al trio Drobo, capeggiato dall'avvenente Miss Dronio (Fukada Kyoko), un gruppo di inetti e maldestri ladri, che puntualmente si trovano a scontrarsi contro i paladini della giustizia, Yatta 1 (Sho Sakurai) e Yatta 2 (Saki Fukuda) e il loro inseparabile Yatta Can.
Durante i vari scontri per impossessarsi della Dokrostone, il duo s'imbatte in Shoko, una ragazzina alla ricerca di suo padre archeologo, misteriosamente scomparso mentre era anch'egli sulle tracce della mitica Drokrostone. Tra vari combattimenti e disavventure, qualcosa va storto tra le due fazioni di bene e male, Miss Dronio infatti s'innamora inaspettatamente del suo acerrimo nemico Yatta 1, mettendo così in crisi la giovane coppia di paladini oltre che indebolire la collaborazione tra i due Yattaman.
Tratto dall'anime giapponese nato nel 1977 per mano di Tatsuo Yoshida, il film Yattaman ripercorre, tramite una sintesi di tutte le avventure, la prima serie del famosissimo anime. Yattaman il film quindi, nel presentarsi in tutta la sua completezza della prima serie, non è solo un prodotto ben costruito che soddisfa completamente le aspettative dei fans più nostalgici, ma riesce a sostenere il ritmo, più o meno incalzante, per tutta la durata del film, rendendosi gradevole anche nei confronti di spettatori profani della storica Time Bokan Series. Ancora una volta, le stravaganze del regista di “Ichi the Killer” strabiliano, stavolta non solo i suoi più accaniti fans, ma anche i meno cinefili e non conoscitori di questo regista nipponico. Proteso verso storie sanguinolente e horror, Miike esce completamente fuori dal suo seminato con quest'ultima pellicola, compone infatti un'opera che non si confà ai suoi generi ma lo fa evidenziando, oltre una certa conoscenza dell'anime trattato, anche un certo gusto e divertimento nell'abbandonare scene truculente a favore di quelle più fiabesche, ponendosi per la prima volta dietro l'occhio della macchina da presa, non con la volontà d'impaurire, ma di divertire in maniera ingenua e infantile.
Come già detto Yattaman è una pellicola ben riuscita su molti fronti, sia sul piano della fedeltà, sia sull'efficacia del prodotto, la bravura di Miike, consiste nel riuscire a fare un ritratto in piena regola dello strambo anime di Yoshida, focalizzando i punti energici del cartone, quelli che lo hanno reso amato da intere generazioni, e riproponendoli in forma reale, non curandosi di quelle forme del ridicolo, che chiaramente emergono durante la narrazione poiché parte integrante del manga stesso, ma che sarebbe potuto risultare eccessivo sul grande schermo. Magistralmente Miike, traspone alla lettera quelle situazioni “d'eccesso” costruendole con bravura ed efficacia riuscendole a contestualizzarle ai gusti e all'occhio dello spettatore, non lasciando nulla al caso ma giustificandole con la narrazione stessa del film di Yattaman
TITOLO: Yattaman (Yatterman)
GENERE: Azione
REGISTA: Takashi Miike
DURATA: 111 minuti
ANNO: 2009
NAZIONALITA’: Giappone
DATA USCITA: 28/01/2011
























