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Il 2 novembre presso l’auditorium di Roma la FERPI (federazione relazioni pubbliche italiana), in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma, ha organizzato un incontro sulle relazioni sempre più innovative tra cinema e comunicazione. Hanno preso parte al dibattito personaggi di grande livello come Celeste Bartolini, delegato regionale Ferpi Lazio, Roberto Cicutto, presidente Cinecittà Luce, Osvaldo De Sanctis, presidente Twentieth Century Fox e Elisa Anzaldo, giornalista TG1. L’argomento centrale dell’incontro è stato il ruolo del relatore pubblico all’interno della comunicazione cinematografica come strumento che attiri lo sguardo dei consumatori sul film-prodotto, focalizzando l’attenzione sulla promozione cinematografica dal momento della produzione a quella del lancio. In particolare Roberto Cicutto ha sottolineato come sia stata inadatta e improduttiva in italia la comunicazione cinematografica fino ad oggi da parte dei media, i quali ponendo sempre l’accento sulla crisi e utilizzando espressioni del tipo “l’italia alla frutta” o “il cinema italiano non varca i confini”, hanno fatto in modo che il pubblico si soffermasse esclusivamente alla superficialità del messaggio. Il cinema è percepito dalla gente ancora e solo come un’opera d’arte, un sogno tralasciando e dimenticando completamente il patrimonio industriale che può rappresentare il settore cinematografico. La causa dell’attuale crisi economica che sta vivendo il cinema è da individuare nel controllo che in passato la classe politica ha avuto sul settore, spingendo ora gli addetti ai lavori a cercare particolari iniziative nel campo del marketing per risollevare il settore. Simonetta Pattuglia, infatti, considera la settima arte come un prodotto/servizio che attraverso la promozione mediatica debba coinvolgere gli interlocutori non solo con la fruizione nelle sale cinematografiche, ma adoperando una comunicazione che si faccia, per il pubblico, vero e proprio evento. A tale riguardo una nota di merito va a Stefano Micucci e alla sezione all’interno del Festival del cinema di Roma di “alice nelle città” dedicata ai bambini e ai ragazzi.  Molto interessante, inoltre, è l’innovativo modello di marketing adottato dal Festival riguardo al rapporto con le aziende, le quali, non hanno più il ruolo di semplici sponsor, ma di veri e propri partner, partecipi di iniziative e progettazioni che favoriscono, cosi, sia l’azienda di sostegno, in questo caso HAG, sia il festival. Storica è stata la collaborazione tra il brand Martini e il cinema che ha portato in tempi recenti a Martini Premiere, un premio cinematografico, con giuria composta da personaggi di primissimo ordine come Gianni Canova e Saverio Costanzo. Le conclusioni dell’incontro sono spettate a Paolo Iammateo, responsabile comunicazione istituzionale Enel, il quale attraverso varie diapositive ha mostrato come negli Stati Uniti il marketing in film come “il cavaliere oscuro” abbia preso il sopravvento sul film stesso attirando l’attenzione di pubblico e media sulle avvincenti e vincenti trovate pubblicitarie, ovvero la comunicazione cinematografica che si fa evento.

Carlo Barberio

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