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Shadow (l'ombra)

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Arriva in Italia il nuovo film del cantante Federico Zampaglione. Tanti successi all’estero, ed ora il confronto con il Belpaese.

Chi di voi ha avuto la fortuna(o sfortuna) di vedere “Nero Bifamiliare” il primo sbertucciato film dei leader dei Tiromanacino Federico Zampaglione, non avrebbe scommesso un beneamato sul proseguo di carriera da regista da parte del suddetto cantante.

Ed invece ci siamo sbagliati in po’ tutti, perché questo Shadow è un gran bel lavoro, secco, giusto e fatto con un perfetto mix tra innovazione e tradizione del cinema di settore horror italiano.

La pellicola, dopo essere stata investita di numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale, prima di sbarcare nel cinema americano, arriva in Italia, dove purtroppo solo pochi diretti interessati si sono accorti di avere tra le mani un piccolo grande capolavoro di genere.

Al di la di una storia a metà tra lo snuff-movie e il genere d’azione, con un sano contorno di slasher, che non fa mai male, ci troviamo di fronte ad una messa in scena pulita che arriva decisa allo spettatore senza troppi contorni o pause imposte dalla sceneggiatura. Il film si beve tutto in un sorso. Pochi anzi, pochissimi gli attimi di pausa, di una storia tra sogno e realtà, che corre sempre sul filo della giusta eccitazione, con continui colpi di scena.

Partendo dall’interno del film, Shadow coniuga abilmente lo stile del cinema europeo della tensione, con colori ed atmosfere pop del horror classico all’italiana dei vari Freda, Margheriti e Bava. Proprio Roy Bava, nipote del grande Mario, figura nei credits del film come aiuto regia.

Da sottolineare anche la politica distributiva che è stata adottata. Nella factory produttiva spicca anche Dario Argento.

Il film proiettato verso uno sguardo internazionale, funziona e ha funzionato all’estero proprio perché si discosta anche concettualmente dai canoni del “nuovo cinema italiano”, a partite proprio dal cast, composto da attori qualitativamente validi e non per forza conosciuti al grande pubblico. Insomma in questo film non troverete Margherita Buy, che sta saltando come un grillo di pellicola in pellicola.

Promosso a pieni voti quindi questo Shadow. Zampaglione ci ha visto giusto. Sarà una nuova strada verso il ritorno del genere all’italiana?

Staremo a vedere.

 

Di Camillo Leone

Del 17-5-2010

Voto 8

 

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