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La bella società

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E’ una Sicilia forte, colorata, tormentata, vissuta ed abbandonata, detestata e rimpianta e tanto calda come le passioni ed i legami che animano i protagonisti di questo film.

Anni ’50, l’Italia si sta risollevando dalle tragiche sorti di una guerra che è finita da pochi anni, c’è un intero paese che reclama un’identità nazionale da costruire ma servono tenacia e grandi sacrifici. Con le speranze spuntano anche i sogni, come quello del cinema che porta Romolo, operatore cinematografico romano, in un piccolo paesino siciliano per girare un film. L’intensa bellezza di Maria, giovane e poverissima vedova, madre di Giuseppe e Giorgio affascina talmente Romolo che riesce a convincerla a prendere parte alla sua opera.

Il riscatto degli umili passa attraverso attimi, soffi di autentica estasi e felicità, il rischio di una nuova caduta verso la terra dura e cruda è però alto, altissimo ed è il prezzo che molti protagonisti di questo film devono pagare. Come i fratelli Giorgio e Giuseppe che dagli anni ’60 agli anni ’80 ne diventano i veri protagonisti. Un tragico incidente unisce le loro sorti in maniera viscerale, autentica e soffocante. Sfondo alle loro vicende il complesso scenario politico che agita il contesto nazionale di quegli anni: le rivoluzioni studentesche del ’68, le Brigate Rosse che macchiano di sangue gli anni ’70 e la prima metà degli anni’80, gli emigranti che lasciano il bellissimo ma troppo povero sud alla volta di Milano e Torino ma anche la Germania. Ed è in questo contesto che Giorgio e Giuseppe con il loro più caro amico, il ricco e fannullone figlio del farmacista del paese, cercano il loro riscatto, la loro seconda possibilità e per trovarla si spingono su al Nord ma il richiamo della terra natìa ed un passato che la storia ha macchiato per loro, sono molto più che fardelli.  E’ il sangue che scorre intenso e pulsa forte nelle vene e chi non riesce, con una nuova scelta di vita a calmarlo, sarà forse condannato per sempre.

 

La splendida fotografia rende giustizia ad una meravigliosa Sicilia tanto bella da far male, un contrappasso durissimo da pagare per i propri abitanti: una natura paradisiaca ed una vita che a tratti è infernale. Il lavoro manca, le organizzazioni criminali locali uccidono padri di famiglia le cui “colpe” macchiano indelebilmente la vita dei figli. E forse, dopo aver visto questo film, per una volta l’affrettato giudizio si ferma. E’ troppo facile la condanna, l’” io avrei fatto”, il “non bisogna” e soprattutto il “si deve”. Occorre davvero nascere in contesti e situazioni, la stupenda interpretazione di David Coco / Giuseppe ci mostra tutta la difficoltà di nascere puri e convivere con l’idea di purezza anche quando questa si trasforma in una folle ossessione. L’alternativa esiste sempre ma a volte sono gli incontri a mostrarcela e ne basta uno per far cambiare la prospettiva di vita a Giuseppe /Marco Bocci ed ha le vesti dell’amore, fortuna riservata a pochi.

Gian Paolo Cugno, regista e sceneggiatiore, è riuscito a scrivere e a dirigere un’opera intensa senza mai scivolare nel retorico, nel luogo comune – rischio altissimo per questo genere di film -, coinvolgendo lo spettatore con continui colpi di scena e soprattutto facendo davvero sentire tutto il calore, il profumo, il mare, il caldo torrido di una Sicilia amata intensamente seppur con tutte le sue contraddizioni.

USCITA CINEMA: 21/05/2010
REGIA: Gian Paolo Cugno
SCENEGGIATURA: Gian Paolo Cugno
ATTORI: Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta, Enrico Lo Verso, Giancarlo Giannini, Antonella Lualdi, Franco Interlenghi, David Coco, Marco Bocci

PRODUZIONE: Globe Film
DISTRIBUZIONE: Medusa Film
PAESE: Italia 2009
GENERE: Drammatico
FORMATO: Colore 35MM

 

 

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