Cosa voglio di più? Vorrei decisamente di più da questo film di Soldini e i meriti, perché qualche merito ce l’ha, vanno tutti all’interpretazione dei due protagonisti: Anna, una stupenda Alba Rohrwacher e Domenico, Pierfrancesco Favino in forma smagliante. Altra protagonista della storia è una grigia e triste Milano fatta di luci notturne che non fanno certo pensare a quelle della Milano da bere. In una città fatta di gru, di metropolitane sferraglianti, abitata da giovani famiglie che popolano palazzi che si affacciano l’uno contro l’altro, si consuma l’amore fedifrago tra Anna e Domenico. Una storia iniziata un po’ così, per caso; lei è un’impiegata di una società di brokeraggio, dedita al lavoro, disponibile con i colleghi, affettuosa con il suo compagno, Alessio, con cui pensa di fare forse un figlio.
Domenico viene dal sud, cameriere, facchino, tuttofare, marito e padre di due bimbi. I due si scontrano, improvvisamente e accade qualcosa che non ha prodromi. Il regista non ci rende partecipi di questa trasformazione. In Anna, per una buona parte del primo tempo, non riusciamo a leggere il germe del tradimento: quel qualcosa che inquina la sua relazione, quel qualcosa che non va nella sua vita di sempre. Idem in Domenico, altra figura da manuale, la cui unica preoccupazione sembra quella di arrivare a fine mese; lui che si barcamena faticosamente tra le richieste di aiuto a suo fratello, gli anticipi sullo stipendio e i fuori busta. Soldini ci ha raccontato due vite che non sono reali, sono due stereotipi; il film rischia di essere, usando un inglesismo, “flat” decisamente piatto e privo di pathos. Sarà che hanno un po’ stufato le storie di questi 30/40 enni alle prese con il lavoro precario, con i mutui da pagare e una vita sentimentale che non riesce a crescere, incastrata tra i sentimenti di un adolescente e le responsabilità dell’amore maturo.
Anna e Domenico consumano i loro incontri in un triste motel a ore, sono passionali e carnali e sebbene le scene siano forti non c’è attenzione al dettaglio: il sesso non sconvolge, tutto appare visto tramite un vetro opaco. Ad un certo punto tra i due fiocca un “ti amo” e non si riesce a cogliere nel film il momento del salto: quando si passa da una semplice storia di sesso all’innamoramento. Anche qui Soldini manca di darci qualcosa. Il film si fa ripetitivo e noioso, ridondante e quest’amore fatto di menzogne, infantili espedienti, fugaci sms ha un giusto epilogo all’aeroporto luogo di partenze ed arrivi. Anna si porta via insieme al suo trolley rosso gli scampoli di una storia che non decolla.
Ilaria Orsini
USCITA CINEMA: 30/04/2010
REGIA: Silvio Soldini
SCENEGGIATURA: Doriana Leondeff, Angelo Carbone, Silvio Soldini
ATTORI: Pierfrancesco Favino, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Teresa Saponangelo, Fabio Troiano, Monica Nappo, Tatiana Lepore, Sergio Solli, Gisella Burinato
DURATA: 126 Min
FORMATO: Colore
PRODUZIONE: Lumière & Company, Vega Film
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Pictures
PAESE: Italia 2009
GENERE: Drammatico
























