Remember me

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“Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia”, è l’aforisma di Gandhi che accompagna lo sguardo acuto e ribelle di Tyler, che scrive i frammenti della sua vita, gli attimi e i secondi vissuti e non su un prezioso diario in pelle marrone, seduto al tavolo di un brand and breakfast. Se Remember me potesse diventare un dipinto sarebbe proprio così, come quei quadri impressionisti in stile francese dove le parole si trasformano in un inquieto silenzio, che è più rumoroso del traffico di una città moderna, dove ognuno ha la sua storia da raccontare.

Tyler e la sorellina Caroline condividono insieme il dramma della perdita di un fratello e di un padre incapace di mostrare affetto perché impegnato a difendere la sua immagine da uomo d’affari: l’uno è la famiglia dell’altro, e da cornice c’è la presenza saltuaria della madre. A pochi banchi di distanza da Tyler, che è uditore alla facoltà di sociologia, c’è Ally:sembra una ragazza qualunque ma di lì a poco sarà la ragazza che gli cambierà le sorti della vita, quella per cui si può lavorare sul per sempre.

Ally e Tyler s’incontrano quasi per gioco e un po’ per destino:anche lei ha un dramma sulle spalle, la perdita della madre assassinata davanti ai suoi occhi ancora da bambina, e con a carico anche lei un padre che le dà filo da torcere perché troppo protettivo. La passione, l’amore, la voglia di vivere della loro gioventù li salva e li riporta alla vita, ma la vita spesso è più che imprevedibile, inspiegabile.

Tyler attende suo padre in ufficio, finalmente è arrivato il giorno in cui tutti hanno deciso di spaccare il silenzio che li circonda:il padre ha accompagnato Caroline a scuola, e tra poco sarà da suo figlio, e avranno molto da dirsi. Sul suo computer intonato ai colori scuri della stanza di un uomo  troppo impegnato scorrono le foto della famiglia, e Tyler può respirare meglio sapendo che forse con il padre ci sono stati solo problemi di comunicazione, e tutto si può perdonare.

E’ l’11 Settembre 2001. La vita degli americani cambia per sempre in un secondo, quel secondo in cui di Tyler rimane solo il suo diario, lasciando dietro di sé la vita e le amarezze che si sbriciolano tra le dita di chi lo ama.

La prima osservazione che la critica ha fatto su Remember me, si è focalizzata più su Robert Pattinson, volto del vampiro protagonista della saga Twilight, domandandosi se sarebbe riuscito a staccarsi dalla fama di divo adolescenziale e di rappresentante di un prodotto di massa:il giovane attore ha superato con successo il test, perché riesce a dare un carattere forte ed incisivo al suo personaggio, con l’immancabile sigaretta e l’espressione un po’ da intellettuale maledetto.

Il film particolarmente drammatico, come anche i toni molto freddi delle scene evidenziano, risulta in alcuni tratti dal ritmo troppo lento e talvolta affronta con troppa superficialità l’aspetto psicologico dei protagonisti, rendendoli quasi indecifrabili. L’evento dell’11 Settembre ha un significato per lo più emblematico, che porti a riflettere sulla questione del tempo che sembra ormai non essere sufficiente alle vite che conduciamo o forse noi non riusciamo a gestirlo più, e così ci portiamo dietro i rimorsi e le tristezze di non esserci mostrati in tempo per quello che siamo:così il tempo ci supera con il suo scorrere di eventi anche tragici.”E morirei senza aver mangiato la cosa che desideravo più di tutte?”,Ally dice proprio così motivando la sua scelta di mangiare sempre il dessert prima di tutti gli altri pasti:lei è il personaggio che appare come il più forte e motivato dal voler vincere la battaglia con il tempo, senza lasciarsi andare all’irrequietezza in cui Tyler affoga. Sarà proprio lei infatti a permettere al giovane di vedere uno spiraglio di luce nella sua vita nonostante quello che si porta dietro.

La musica trova poco rilievo, ed è una pecca non indifferente per un film così intenso dove la colonna sonora avrebbe sicuramente giovato anche nell’ accompagnare e raccontare maggiormente gli stati d’animo dei personaggi. Ma anche se con alcuni punti interrogativi Remember Me, merita di essere visto per l’umanità che trasmette:sullo schermo scorrono scene di tutti i giorni, con storie più difficili di altre ma che ciascuno vive come può facendo sempre i conti con i propri ricordi.

 

Regia: Allen Coulter

Cast: Robert Pattinson, Emilie de Ravin, Chris Cooper, Lena Olin, Pierce Brosnan

Genere: Drammatico

Durata:114 min.

Produzione: Usa 2010

Distribuzione: Eagle Pictures

 

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 01 Maggio 2010 17:39 )  

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