Un formidabile Jeff Bridges, un racconto drammatico che unisce Hollywood al cinema più impegnato.
Bad Blake è un cantante country in desolante e cupa discesa.
Il grande e breve successo alle spalle, le donne, un figlio.
Tanti rimpianti in un’esistenza vuota, fatta di nostalgie, affogata nell’alcool e nella pressione di numerosi strozzini in cerca di danari.
Bad si rifugia nella sua chitarra, per riassaporare anche per un attimo, l’entusiasmo passato della vita che fu.
Ma c’è ancora speranza nella sua povera quotidianità. La speranza ha un nome Jean, una stupenda ragazza con due occhi azzurri come il cielo.
La sua vita cambia, Bad si rialza e grazie alla sua musica ritroverà la speranza.
Crazy Heart è probabilmente il film della vita per Jeff Bridges, assoluto mattatore.
La sua profonda interpretazione lascia di stucco. Vero trascinatore delle scene, un ruolo drammatico mai semplice da esporre, recitato in maniera impeccabile e mai banale.
Bridges spicca in maniera assoluta in una storia a tratti lamentosa, che si salva grazie ad evidenti spunti dei singoli.
Accanto a Jeff Bridges, un altro grande senatore come l’ottimo Robert Duvall.
Con loro, le giovani leve, Ryian Bingham e la bellissima trentaduenne Maggie Gyllenhaal.
In cabina di regia il giovane attore-regista Scott Cooper, che si ritrova per la prima volta dietro la macchina da presa, dopo una discreta e corta carriera da attore.
Film promosso, ma il merito non va di certo al dietro le quinte.
Di Camillo Leone
18-3-2010
Voto 6
Titolo originale: Crazy Heart
Anno: 2010
Genere: drammatico
Durata: 112 minuti
Produzione 20th Century Fox
























