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Shutter island

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Il rosso di Scorsese torna a brillare e a lasciare traccia in un labirintico thriller mozzafiato: DiCaprio ,ancora una volta in pole position e l’ingegno della regia di Scorsese confezionano un film che attraverso immagini surreali ,riferimenti storici e scavi psicologici, sa come lasciare il  segno nello spettatore.

1954. Tutto comincia da un’indagine in un manicomio,aperta per la scomparsa di Rachel Solando ,una madre infanticida scomparsa senza lasciare tracce dietro di sé. Ma così come scompare d’improvviso, così riappare dinanzi agli occhi interrogativi dei due agenti federali,a cui appare una sola certezza realmente nitida,quella che da una fine c’è sempre un inizio:e da lì un vortice impetuoso da cui non sarà facile uscire.

Scorsese gioca nel suo ruolo di regista proponendoci la ricostruzione interiore e psicologica di un uomo che si trova a vivere nei nostri tempi : sono ricordi,sono ferite del passato che si ripetono silenziosamente nel presente che diviene un teatro di emozioni e di sorprese sconvolgenti,sono dubbi e relative convinzioni talvolta quasi pirandelliane.

E’ lo scontro tra razionalità e irrazionalità che da sempre ha interessato l’uomo,turbandolo e confondendolo su cosa è giusto e cosa è sbagliato,ma anche su il falso ed il vero. Il film si diverte molto su quest’ultima tematica,lasciandoci sul filo del rasoio fino all’ultimo fotogramma,ricordando il brivido del thriller,che però non vuole solo raccontare una storia,ma vuole coltivare domande nel suo spettatore che nel folle teatro delle vicende del protagonista,non può vedere altro che lo specchio della fragilità umana.

Si tratta dell’uomo moderno a cui spesso il vero non basta più,la sua potenza non la contiene più:e allora crea l’antiordinario che diventa follia pur di non accettare e vedere i suoi errori e far esplodere le mine del suo animo,che finisce per perdersi ogni giorno.

Il discorso che il film comincia probabilmente non può pretendere dei fini precisi, in un universo diventato relativo,perché in fondo chi è il vero folle?L’uomo che si crea verità per non fare i conti con se stesso o l’uomo che impone una verità?

Scorsese ci lascia con questa domanda:”E’ meglio vivere da mostro,o morire da uomo per bene?”

Noi ci limitiamo all’applauso e alla riflessione,ma lasciamo ai posteri l’ardua sentenza.

Regia: Martin Scorsese

Cast: Leonardo DiCaprio, Mark Ruffalo, Ben Kingsley, Michelle Williams, Patricia Clarkson.

Genere:Drammatico

Durata:138 min

Produzione:Usa 2010

Distribuzione:Medusa

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 21 Marzo 2010 22:28 )  

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