Invictus

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“Dal profondo della notte che mi avvolge buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro, ringrazio gli dei chiunque essi siano per l'invincibile anima mia.”  Nel 1994 Nelson Mandela diviene il primo presidente nero del Sud Africa, dopo quasi 30 anni di reclusione forzata, imposta del governo precedente.“Madiba” vuole istituire una democrazia vera, fondata su una convivenza pacifica tra afrikaner e sudafricani. Eppure la parola “Apartheid” continua ad aleggiare dappertutto. I mondiali di rugby del 1995 sembrano capitare ad hoc. Ecco che si rivolge a François Pienaar, capitano degli “Springbocks”, squadra ufficiale del Sud Africa. I colori, il nome e tutto ciò che i giocatori sono (tutti bianchi tranne uno) rappresentano il regime di segregazione raziale che Mandela vuole abolire, non solo sulla carta, ma soprattutto nella vita quotidiana del suo paese. Pienaar, avvicinato dal presidente e affascinato dalle sue idee di libertà e uguaglianza, collabora affinchè il rugby diventi il filo conduttore tra neri e bianchi, in un paese ancora diviso da idee razziste. Grazie alla caparbietà di Mandela e di Pienaar gli Spingbocks divengono la squadra rappresentante di un'intera popolazione e nel 1995 riusciranno a vincere il campionato del mondo, nella finale contro i temutissimi “All Blacks” neozelandesi.

 

Clint Eastwood (“Million dollar baby”) non delude mai. Sempre più spesso ci sta abituando a piccole perle del cinema americano, ormai subissato da sparatorie, azione e splatter. Eppure in mezzo a pellicole molto più commerciali spuntano fuori di tanto in tanto esempi di qualità non indifferente. E se proprio vogliamo guardare il dettaglio, il Clint Eastwood-regista non disdegna comunque di dirigere pellicole che di elementi più vicini al pubblico di massa ne ha e anche parecchi, come qui, nel caso dello sport del rugby. Non si può uscire dalla sala dopo aver visto un suo film senza desiderare di conoscere più a fondo uno dei suoi personaggi. Perchè il suo tratto da regista è in grado di rendere apprezzabili personaggi di qualunque calibro, siano essi buoni o cattivi, burberi o socievoli, meglio ancora se sono il premio Nobel per la pace Nelson Mandela.

 

C'è Morgan Freeman (“Le ali della libertà”). E se c'è Morgan Freeman si sa già che vale la pena di pagare il biglietto per vedere un suo film sul grande schermo, perchè dove c'è lui c'è bravura, c'è impegno e capacità vera, quella professionalità che spesso manca agli attori delle nuove generazioni. Sicuramente Nelson Mandela sarebbe fiero della sua rappresentazione, perchè meglio non si sarebbe potuto interpretare. Ottimo anche il co-protagonista Matt Damon (“Il talento di Mr. Ripley”) nella parte del capitano Pienaar, decisamente “gonfiato” per recitare la parte del giocatore di rugby.

 

La colonna sonora, affidata al figlio dello stesso Clint Eastwood, Kyle, è assolutamente incalzante e modellata su un film in cui lo sport merita una soundtrack a parte. Il direttore alla fotografia Tom Stern (“Mystic River”), scoperto proprio grazie all'occhio del regista (Stern è stato per tutta la vita un responsabile tecnico delle luci, fino a quando Eastwood non gli ha offerto il ruolo con “Debito di sangue” nel 2002), dimostra di nuovo, dopo una nomination all'Oscar nel 2008 per “Changeling”, di avere delle buonissime carte nascoste. Da citare infine la sceneggiatura di Anthony Peckham (“Sherlock Holmes”), il cui soggetto è basato sul libro “Playing The Enemy” di John Carlin, e la scenografia di James J. Murakami (anche lui nomination all'Oscar per “Changeling”).

 

Un ottimo film, che non cerca a tutti i costi di commuovere, ma che si propone di trasmettere quell'atmosfera di libertà e di uguaglianza che Mandela ha proclamato e ha ispirato a più di una generazione, nel passato e nel presente. Ricordando che spesso, per avvicinarsi, è utile sentirsi una cosa sola, attraverso qualcosa di così labile ma così forte come lo sport.

 

Titolo originale: “Invictus”

Nazione: USA

Anno: 2009

Genere: drammatico

Durata: 134'

Regia: Clint Eastwood

Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones, Scott Eastwood.

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 21 Marzo 2010 22:38 )  

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