Lei: maniaca del controllo e alla ricerca dell' uomo ideale.
Lui: irresponsabile fino al midollo e assolutamente non alla ricerca di una donna da amare.
Come andrà a finire?
Abby è una produttrice televisiva di successo, improvvisamente messa alle strette dal suo capo per un calo di ascolti del suo show. Come fare per risollevare le sorti della trasmissione? Ma certo, inserire uno spazio irriverente e politiamente scorretto che faccia alzare l'audience. Ed ecco allora che viene assunto dal network Mike Chadway, lo spudorato opinionista che con la sua rubrica, “La dura verità”, mette a nudo i rapporti tra uomini e donne, eliminando galatei, cortesie e mezzi termini. Ovviamente la novità si rivela un successo.
Abby è schifata dalla situazione ma le cose si complicano quando il suo nuovo e aitante vicino di casa, Colin, si trasferisce nella casa di fronte alla sua. Se, come Mike sostiente, tutti gli uomini sono uguali, anche questo ragazzo cadrà tra le braccia di Abby, solo se lei seguirà i consigli dell'opinionista che tanto disprezza.
Ma, ovviamente, subentra l'amore e allora le cose si complicano...
Robert Luketic (“Quel mostro si suocera”) sforna l'ennesima commedia “scorretta” che tanto sembra andare di moda negli Stati Uniti. Di per sé il film è anche piacevole, senza troppe pretese. In effetti, dal debutto con “La rivincita delle bionde” del 2002 il regista dimostra di aver fatto diversi passi avanti, ovviamente in termini di regia ma anche come presentazione del prodotto finale.
La frizzante Katherine Heigl, che si è fatta conoscere dalla maggior parte del pubblico grazie al personaggio della dottoressa Izzie nel telefilm “Grey's Anatomy”, sta ricevendo ormai la giusta consacrazione al ruolo di attrice cinematografica, meglio ancora quando si tratta di commedia (da “27 volte in bianco” a “Molto incinta”). Sarà invece la faccia “maleducata” di Gerard Butler (“300”) ad assegnargli l'ennesima parte da duro e sicuro di sé. Il risultato è comunque convincente.
Sicuramente rimane da citare la colonna sonora scritta da Aaron Zigman (“Un ponte per Terabithia”) e la fotografia, firmata da Russel Carpenter (premio Oscar per la migliore fotografia nel 1997 con “Titanic”).
Che le commedie americane dell'ultimo anno, soprattutto quelle romantiche, siano spesso state ricche di battute piccanti o di situazioni imbarazzanti è poco ma sicuro. Eppure il prodotto vende. Anzi, sono forse proprio quelli gli elementi che attirano il pubblico in sala. E in fin dei conti, quando non si rasenta l' indecenza umana (e possiamo dire che film come “Bruno”, se così si possono chiamare, quest'inverno ci sono andati molto vicino), quel tocco di umorismo non proprio all'inglese non guasta.
Una pellicola che si guarda volentieri, forse proprio perchè moralmente non impeccabile. Consigliato a tutti coloro che vogliono farsi due risate in compagnia.
ARTICOLO DI: Cristina Marcioni
Titolo originale: “The ugly truth”
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: commedia
Durata: 100'
Regia: Robert Luketic
Cast: Katherine Heigl, Gerard Butler, John Michael Higgins, Nick Searcy, Cheryl Hines, Bree Turner, Eric Winter.
























