Dal videoclip musicale alla commedia romantica,ecco il vincente esordio di Marc Webb,che tinteggia un quadro analitico delle”(non)” storie d’amore di oggi ma senza annoiare né banalizzare.
Non è un caso se una fresca commedia romantica come questa si sia aggiudicata due nomination per i prossimi Golden Globe 2010(miglior film brillante e miglior attore in un film brillante a Joseph Gordon-Levitt), ma è il caso invece che, come vuole proprio il protagonista, gioca le sue carte in “una storia di un lui e di una lei,e non è una storia d’amore”,racconta la cinica voce fuori campo,e infatti il lieto fine non c’è.
Sole e Tom,una ragazza e un ragazzo completamente diversi l’uno dall’altra s’incontrano in un giorno qualsiasi,il primo che li porterà ai 500 fatti di un’andata e di un qualche fasullo ritorno. Tutto comincia in realtà dai penultimi giorni, quelli dell’abbandono, dove l’amore è un vecchio ricordo duro da rispolverare e i ricordi sono la persecuzione. Ma circa trecento giorni prima, le danze le apre lui,romantico e sognatore,un Werther moderno che attende di ricevere lo sguardo di contraccambio dalla sua amata. Lei si presenta come un’apparente femminista convinta, che cede alle attenzioni di questo Werther moderno, ma è chiara:nulla di serio. A lui non sembra star bene ma è troppo innamorato per poterla contraddire e così prende quello che c’è, ma usa solo l’immaginazione, che non riesce ad andare oltre la patina di sorrisi e sentimentalismi(da parte di lui) adolescenziali:così tutto sembra perfetto e a Tom il mondo sembra essere un musical dove ogni parte è armonizzata con l’altra, ma non è così.
Ci sono momenti in cui Sole sembra cedere e far cadere il muro che si è costruita, ma durano poco,e forse lo sanno entrambi, ma preferiscono tenere viva l’illusione con quei pochi giorni felici, e il caso vuole però che stesso Tom si dia un presagio del non lontano naufragio di quei giorni, quando osservando degli edifici dice:”Gli edifici si dovrebbero integrare meglio tra loro”, come lui e Sole, ma una storia non può correre a senso unico. Sole lascia Tom, nel più pieno sconforto, dove però trova la forza di prendersi cura di sé e rincorrere il sogno di diventare architetto, fino a quando il caso non gli presenta Luna, che anti teticamente (ri)porta il sole nella sua vita.
Marc Webb è un regista attento che con l’espediente narrativo un po’ del diario,un po’ del Flashback,un po’ dell’onniscienza mescola le dosi giuste della commedia americana new age, accompagnata musicalmente da un rock-pop leggero e raffinato , unendo all’amore per il cinema l’esperienza accumulata dai videoclip musicali. Il suo intento è quello di renderci spettatori e non protagonisti della storia che ci viene raccontata,così da osservare i meccanismi e i dubbi alla base delle storie d’amore attuali, dove nessuno in fondo sa ben discernere la realtà dall’immaginazione,forse perché spesso si corre senza aver capito bene quello che si vuole, conoscendo poco se stessi.
Un occhio di riguardo va anche alla saggia piccola sorella di Tom,che forse sembra l’unica ad aver capito i sottili meccanismi che muovono i sentimenti umani.
ARTICOLO DI:Valentina Esposito
Regia:Marc Webb
Titolo Originale:(500)Days of Summer
Cast: Zooey Deschanel, Joseph Gordon-Levitt, Clark Gregg, Minka Kelly, Matthew Gray Gubler
Genere:Commedia romantica
Durata:96 min.
Produzione:Usa 2009
Distribuzione:20th Century Fox
























