Anche quest’anno è arrivato; quel curioso e maldestro periodo dell’anno che tinge il nostro mondo di rosso e ci fa correre ancor più freneticamente di quanto siamo abituati a fare nella nostra già difficile quotidianità…Per alcuni è l’ennesima scusa per permettere di far rubare dal Dio delle feste commerciali un altro piccolo pezzettino d’anima, per altri semplicemente un buon motivo per riunirsi con i parenti attorno ad un tavolo e poter vedere persone che non si vedono da tempo.
Quando ero piccolo la famiglia si riuniva sotto le feste, nonni, zii, cugini, tutti assieme sotto l’albero in una grande e colorata festa che durava dal 24 Dicembre fino al 6 Gennaio; scuole chiuse, freddo per le strade e la felicità nel cuore. Oggi tutto questo in parte è cambiato: i nostri genitori sono stati la prima generazione “divorzista”, le grandi feste di famiglia sono sempre più rare e le persone non hanno mai tempo da dedicare alle ormai velleitarie necessità del cuore. Eppure, sebbene sia sempre più difficile, io credo che dentro di noi si possa trovare il tempo per fermarsi a riflettere, alzare gli occhi al cielo e prendersi del tempo per far tornare a splendere il Natale sul volto; i nostri redattori hanno provato a farlo ricordando quella particolare pellicola che, per ciascuno di loro, vuol dire “Natale”. I risultati sono interessanti e straordinariamente diversi tra di loro…
Ah, dimenticavo...
...Buon Natale...
Valentina Esposito
Polar Express
I colori sfavillanti,l’attesa e la magia che devono essere parte integrante del Natale e della fantasia di ciascuno di noi: Polar Express coglie pienamente nel segno quella magia del Natale che ci unisce sotto il luccichio di un albero riscaldato dai regali, e che inevitabilmente ci riporta a cercare il bambino dentro di noi in attesa di salire sul Polar Express,non un treno qualsiasi,ma il treno che ci ridona la capacità di rincorrere la fantasia. Così è bello pensare che Babbo Natale viva in un mondo diverso da quello ordinario,che ascolti la sua musica e che una mandria di folletti affaccendati si occupi di aiutarlo nel mese più frenetico della sua vita,ma anche il più bello dove un sorriso di un bambino vale più di ogni altro cosa. Lasciarsi guidare in questo viaggio,forse vero o forse no, ci fa tornare a casa con la consapevolezza che l’atmosfera del Natale può venire a farci visita a qualsiasi età; c’è sempre spazio e tempo per il tintinnio di un campanello che per qualche secondo ci rende protagonisti dei sogni a cui possiamo credere con la nostra inesauribile immaginazione.
Chiara Ciolfi
Nightmare before Christmas
Per chi il Natale lo vede dark, per chi odia il buonismo imperante, per chi trova che nel periodo più magico dell’anno sia d’obbligo rifugiarsi in un mondo di fantasia, ma non targato Walt Disney.
A tutti loro deve aver pensato Tim Burton quando nel 1993 realizzò insieme ad Henry Selick questo capolavoro d’animazione in stop motion, dimostrando che esiste un’alternativa agli zuccherosi cartoni animati che, anzi, può anche scavare in profondità nell’animo degli spettatori senza perdere la leggerezza. Questo viaggio nei due universi paralleli e contrapposti di Halloween e Natale mi ha sempre fatto pensare che alla fine c’è posto per tutti i possibili modi di vivere le feste e che Jack Skeleton e Sally non sono una coppia poi così improbabile.
The Nightmare before Christmas ha dato voce a tutto un immaginario pop-dark che i fan di Burton ritrovano in ogni suo film e che riesce a parlare a chi si sente sempre un po’ fuori dal coro, anche a Natale.
Camillo Leone
Una poltrona per due
Una poltrona per due è di fatto il lavoro che consacra John Landis come uno dei maggiori e migliori interpreti della commedia leggera americana, fedele fin dagli inizi della sua carriera ad una certa comicità scanzonata, eccessiva e satirica fino all’inverosimile, che riesce a trovare in quegli anni, nella banda scatenata di comici del National Lampoon.
Il film col tempo ha ritrovato un certo attaccamento al grande schermo, con riproposizioni annuali nei periodi natalizi. Certamente la storia ben confezionata, ritrova il successo con il passare del tempo, proprio per la sua squisita freschezza: una favola moderna in tutto e per tutto, che non smette mai di stancare.
Una poltrona per due ha goduto di notorietà e successo nel tempo, non solo per la struttura del linguaggio filmico adottata, su cui c’è certamente poco o niente da eccepire, ma il suo effetto più commemorativo lo si riscontra anche e soprattutto nell’abilità comica degli attori.
Auguri di BUONE FESTE.
Cristina Marcioni
Mickey's Christmas Carol
Se dovessi scegliere il film che per me significa “Natale” non avrei dubbi: “Mickey's Christmas Carol”. Non è una scelta consona probabilmente ma, in realtà, nemmeno troppo insolita. Sarà che i regali sotto l'albero rendono tutti un po' meno “adulti”, ma il cartone animato della Disney che riprende il “Canto di Natale” dickensiano è ciò che per me è sinonimo di festa e di tradizione, quelle abitudini di ritrovarsi in compagnia di famigliari e amici per ricordare e festeggiare un giorno speciale. I film è destinato ai bambini, ma la morale per cui è sbagliato essere avari e non dare tutto alle persone a cui vogliamo bene è ciò che più dovrebbe essere ricordato da noi “grandi”, soprattutto in giorni come questo. Forse quel briciolo di innocenza in più e quella felicità di essere il 25 dicembre ci manca per riappropriarci del nostro sorriso da bambini...perchè in fondo bambini lo siamo sempre...
























