Bar sport

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Provincia di Bologna, metà anni ’70, apre il Bar Sport. C’è il gestore detto "Onassis" per la sua tirchieria e ci sono il tuttologo forestiero Eros, la bella cassiera, il nonno, le signorine settantenni esperte di necrologi e vite di tutte gli abitanti del paese, il geometra e signora, il dongiovanni, l’elettricista e c’è il Bar Moka antagonista nella mitica sfida a boccette. La primavera scivola nell’estate e porta il desiderio di raggiungere almeno per un giorno il mare, ma il sidecar che ospita Onassis e compagni d’avventura non arriverà mai a destinazione. Nelle afose serate d’agosto c’è il solito miraggio di abbandonare il paese per il prossimo autunno e raggiungere finalmente la città, ma i volti che si scambiano queste promesse sono gli stessi da anni, Bologna non ospiterà ancora questi migranti. La sfida calcistica Fiorentina Bologna è l’occasione per noleggiare un pulmino e partire tutti insieme per tifare la squadra del cuore, ma anche in questo giorno qualcosa non va come dovrebbe, ci si troverà, sempre insieme, ad ascoltare la radiocronaca della partita su uno sperduto prato svizzero.

Nella trasposizione cinematografica dell’opera di Benni ci sono i ricordi di tutti noi, le nostre gite in compagnia che non sarebbero state tanto raccontate e divertenti se fossero andate come da programma, la nostalgia senza retorica di un tempo della vita di provincia che non esiste più, la compagnia di amici, i colori e forse anche le speranze cui si tentava di andare incontro con un pizzico di fiducia.

Tuttavia non ci sono le musiche e gli accenti emiliano/romagnoli che avrebbero caratterizzato meglio il film, la sensazione che manchi continuamente qualcosa o, ancor peggio, che ci siano note che appartengano ad un altro spartito, è presente dall’inizio alla fine. Plauso invece alla bravissima attrice pugliese Lunetta Savino che ha regalato alla spettatore un "emilianissimo" personaggio divertente e molto credibile.

Il Bar Sport appartiene ad una provincia che è viva solo nei ricordi di alcuni e probabilmente il romanzo di Benni è riuscito a regalare quelle suggestioni che il film ha soprattutto provato a raccontare, ma l’emozione è come Bologna, più un miraggio che la realtà.

Sabrina Cereda

REGIA: Massimo Martinelli

 

PRODUZIONE: Aurora Film, Rai Cinema
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution
PAESE: Italia 2011
GENERE: Commedia
DURATA: 93 Min
NOTE: Tratto dall'omonimo libro di Stefano Benni

 

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