Marzo 1844, il nobile Shinzaemon Shimada (Kôji Yakusho), riceve l'ordine d'assassinare Naritsugu, signore feudale che amministra il suo potere con forme di terrore e masochismo, utilizzando i suoi sudditi per i suoi più bassi e perversi piaceri.
Resosi conto della natura malvagia di Naritsugu, Shimada decide di tornare a vestire i panni di samurai, assoldando al suo seguito “un esercito di dodici uomini”, disposti a mettere a repentaglio la propria vita per eliminare questa forma di violenza e tirannia che assoggetta tutto il feudo, portando quindi a termine il compito di un vero samurai. Progettato l'attacco, finito reclutamento e addestramento, Shimada e i suoi dodici uomini si cimenteranno in una battaglia all'ultimo sangue contro più di duecento guardie di Naritsugu, compiendo un vero e proprio omicidio/suicidio di massa.
Quando oramai credevamo di sapere tutto sul profilo artistico e tendenze cinematografiche di un regista, ecco che Miike ci riporta ad un punto zero della sua conoscenza. L'ultima opera del tanto discusso regista giapponese dimostra appieno l'eclettismo che compone la figura di questo “strambo” autore, costantemente in bilico tra i blockbuster e il film autoriale; proprio quest'ultima pellicola infatti sembra rimettere tutto in discussione sul profilo di questo regista, criticato per precedenti pellicole reputate scadenti o di serie B, per poi creare un'opera dove nulla è di troppo ma bensì tutto scorre con sinergia e perfezione.
Miike stupisce non solo per la sua capacità di cambiare in maniera repentina la sua “dottrina” cinematografica, ma anche per la sua inventiva, 13 Assassini è un film che si addentra nel circuito della perfezione, non solo grazie alle scelte stilistiche adottate dal regista, ma bensì al perfetto bilanciamento adottato per raccontare questa storia, riuscendo a non togliere nulla al racconto e nulla alla sua personalità, che letteralmente erutta e si mostra nell'ultima ora del film chiudendo la perfetta sincronia della pellicola.
Lo stupore maggiore, con grande gratifica per lo spettatore avviene nell'apprendere la perfetta separazione che Miike sceglie per la sua opera, in regista nipponico ci espone con delicatezza e sentimento tutta la situazione che poi porterà all'estremo sacrificio finale. La genialità consiste come detto nel riuscire a bilanciare la pellicola, apportando la tensione e la carica che si esaurirà nella parte finale con la perfetta e mitologica battaglia che non può deludere neanche il più scettico dei spettatori, gratificando appieno sia l'occhio che lo spirito.
Bravissimo in tutto il complesso, 13 Assassini non può non lasciare un segno nella storia del cinema di questo genere.
Paolo De Angelis
TITOLO: 13 Assassini (Juusan-nin no shikaku)
GENERE: Azione
REGISTA: Takashi Miike
DURATA: 141 ANNO: 2010 NAZIONALITA’: Giappone, Gran Bretagna DATA USCITA: 04/06/2011
























